Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
giovedì 18 aprile 2024
 
dossier
 

Gender, creare alleanza tra scuola e famiglia

17/11/2014  Accanto a coloro che sono favorevoli a trattare le teorie del gender a scuola, ve ne sono tanti altri che non sono della stessa idea. Per questo prima di ogni altra azione è importante dar vita a un dialogo proficuo che coinvolga insegnanti e genitori.

La famiglia e la scuola sono luoghi formativi per eccellenza. I genitori e gli insegnanti, infatti, condividono un compito impegnativo: portare i bambini e i ragazzi a diventare quanto di più bello possono essere. Questo compito richiede un’alleanza specifica che metta al “cuore” obiettivi condivisi e orientati alla promozione di uno sviluppo armonico dei minori. L’inserimento dei contenuti della teoria del gender a scuola (primaria e secondaria di primo grado), senza un reale e consapevole coinvolgimento della famiglia, rischia di tradire questa alleanza e di svilire il progetto educativo. Di fronte a questa tematica, l’opinione pubblica ha diritto di nutrirsi dei pareri e delle posizioni di tutti. E, allo stesso tempo, di esprimere accordo o disaccordo nei confronti di quanto condivide o non condivide. Pertanto: accanto ai genitori favorevoli a che le teorie del gender siano trattate a scuola, ve ne sono tanti altri che non sono di questa idea.

La scuola, soprattutto se statale (ma ciò vale anche per quelle paritarie), non può ignorare gli uni a scapito degli altri e viceversa. Di conseguenza, non può non coinvolgere i genitori nella “scelta” di affrontare argomenti così delicati e incisivi per la crescita di un individuo e per la formazione della sua personalità.
I genitori, dal canto loro, sono chiamati ad attivarsi per attuare un dialogo proficuo con l’istituzione e tra di loro, portando avanti le proprie ragioni e il proprio “credo” e rispettando, nella reciprocità, quelle dei loro interlocutori. Solo a quel punto avranno gli elementi giusti e corretti per scegliere con serenità la scuola che si avvicina alle loro intenzioni educative e con cui costruire un’alleanza significativa per il bene dei loro figli

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo