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domenica 29 maggio 2022
 
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Giacomo Poretti: «Il mio nuovo impegno con il Teatro del Sacro»

15/11/2021  Il popolare attore debutta come direttore artistico del Teatro Oscar di Milano che ospita per la prima volta questa rassegna e dice: «A noi interessa che la sacralità venga trattata di fronte a un pubblico non solo confessionale, ma che il lavoro di ogni artista aiuti lo spettatore ad aprirsi a pensieri più profondi, ponga domande su cui riflettere»

Giacomo Poretti, oltre a dedicarsi al cinema, al teatro e alla scrittura, debutta ora in una nuova avventura, come direttore artistico del Teatro Oscar di Milano, insieme a due suoi amici, Luca Doninelli e Gabriele Allevi, avviando una stretta collaborazione tra il Teatro degli Incamminati, il progetto De Sidera e il Teatro Oscar, in un costante dialogo tra azione scenica e ricerca spirituale. La sala milanese, oltre alla stagione, appena iniziata, ospita, per la prima volta a Milano, la settima edizione de I Teatri del Sacro, festival diretto da Fabrizio Fiaschini.

«La decisione di dirigere il Teatro Oscar è antecedente di qualche mese al propagare della pandemia Covid-19 - racconta Giacomo -  poi, come tutti gli artisti, abbiamo dovuto fermarci  e siamo ripartiti solo da tre settimane con la nuova programmazione. Abbiamo iniziato con Arianna Scommegna, con Potevo essere io e poi con Don Chisciotte, tragicommedia dell’arte e Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco di Stivalaccio Teatro. Ora inauguriamo la collaborazione con I Teatri del Sacro, infatti insieme ad Allevi, che lavorava già nella commissione che seleziona i testi per la rassegna incentrata sulle tematiche della sacralità, e a Doninelli, abbiamo accolto con grande piacere l’idea di ospitare gli spettacoli della prestigiosa rassegna, e siamo convinti che così allargheremo il nostro pubblico e raccoglieremo buoni frutti artistici. I testi del Festival sono sempre selezionati tramite un bando pubblico che, in questi anni, ha prodotto oltre 100 nuovi spettacoli, seguendone anche la circuitazione. A Milano proponiamo tre produzioni delle scorse edizioni come L’acquasantissima di Fabrizio Pugliese (17 novembre), Oibo’ sono morto con Jacob Olesen e Giovanna Mori (25 novembre) e Il desiderio segreto dei fossili di mare de I Maniaci d’Amore (2 dicembre), oltre a due nuove produzioni, Materiali per la morte della zia di Bribude Teatro (17 dicembre) e Polittico della felicita’ del Teatro dei Venti (9 gennaio)».


Prosegue Giacomo «a noi interessa che la sacralità, che è un concetto molto vasto e complesso dal punto di vista della produzione teatrale, venga trattato di fronte al pubblico e non importa che sia solo confessionale, ma che il lavoro di ogni artista aiuti lo spettatore ad aprirsi a pensieri più profondi, ponga domande su cui riflettere; oggi il sacro viene messo ai margini  e rischia di sparire, invece attività drammaturgiche che conservano la parola “sacro” e la facciano conoscere a un pubblico più ampio, ben vengano. Inoltre, le compagnie che ospitiamo con la rassegna I Teatri del Sacro sono tutte giovani, e questo mi rende felice, perché mi accorgo come le giovani generazioni riflettano in profondità su tematiche come quelle proposte in questa edizione, tra cui l’aldilà, la paura del diverso, le virtù cardinali, il mercato libero delle onoranze funebri. Anche quando mi invitano nelle scuole, desidero tenere vivo l’interesse e accendere qualcosa nei ragazzi con cui parlo. Infatti, ci tengo molto a dare opportunità alle nuove generazioni: al Teatro Oscar abbiamo destinato la serata del lunedì a creare una redazione di ragazzi, a cui daremo contenuti su cui lavorare: è importante dare ai giovani spazio e sostegno, come fa da anni anche I Teatri del Sacro».


Dopo i successi al cinema e in teatro e aver pubblicato alcuni libri, tra cui il più recente, una autobiografia romanzata, Turno di notte. Storia tragicomica di un infermiere che avrebbe voluto fare altro, Poretti si dedica con l’entusiasmo che lo contraddistingue a promuovere il Teatro che dirige: «Siamo nuovi  come teatro e  non abbiamo ereditato spettatori: la sfida  sarà farci conoscere e speriamo in questi anni di conquistare l’attenzione del pubblico milanese, che è sempre attento  e competente; ora ci stiamo muovendo sui social e stiamo attivando numerose collaborazioni con altre realtà, come Casa Testori  e altri centri culturali. Vorremmo che anche altre sale parrocchiali tornassero in attività, infatti è importante non demoralizzarsi. È vero che esiste una crisi di ascolto, ma noi ci attiviamo a proporre testi con contenuti stimolanti, cerchiamo di essere presenti come nel caso di I Teatri del Sacro, così da fare eco a tali iniziative. Bisogna ostinarsi, proporre novità, anche se stiamo attraversando tutti una fase difficile, io poi lavoro con amici e ci sosteniamo a vicenda, dandoci nuovi stimoli.  A dicembre proporrò un debutto nazionale, Funeral Home, prodotto dail Teatro de Gli Incamminati – Desidera Teatro, insieme a mia moglie, Daniela Cristofori, psicologa e psicoterapeuta, uno spettacolo sulla morte, uno dei temi con cui si confronta da sempre l’irriverenza del comico, anche se ovviamente non è mai un argomento leggero; con l’ironia e l’umorismo si possono così affrontare in modo privilegiato alcune tematiche utili per riflettere.”

Dove e quando 
I TEATRI DEL SACRO. Settima edizione Al Teatro Oscar di Milano, dal 17 novembre 2021 al 9 gennaio 2022, Via Lattanzio, 58/A, 20137 Milano,  http://oscar-desidera.it/
Info: Desidera Teatro Oscar, tel. +39 334-8851004, info@oscar-desidera.it biglietteria@oscar-desidera.it;  I TEATRI DEL SACRO, tel. +39 389-5852300; teatridelsacro@gmail.com, iteatridelsacro.it
Spettacoli:
L’ACQUASANTISSIMA, di Francesco Aiello, Fabrizio Pugliese, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese, musiche Remo Da Vico (17 novembre ore 20.30)
OIBO’ SONO MORTO, scritto, diretto e interpretato da Giovanna Mori e Jacob Olesen,
collaborazione artistica di Giovanni Calò, Mario Guiducci (25 novembre ore 20.30)
IL DESIDERIO SEGRETO DEI FOSSILI DI MARE, testo di Francesco D’Amore e Luciana Maniaci, con Francesco D’Amore, Luciana Maniaci, Christian De Filippo, regia Francesco D’Amore, Luciana Maniaci (2 dicembre ore 20.30)
MATERIALI PER LA MORTE DELLA ZIA, regia collettiva Brìbude Teatro, con Marko Bukaqeja, Isabella Rizzitello, Sebastiano Bronzato, drammaturgia Mattia Michele De Rinaldis (17 dicembre ore 20.30)
POLITTICO DELLA FELICITA’, con Oxana Casolari, Francesca Figini, Davide Filippi, Antonio Santangelo, regia Stefano Tè, testi di Azzurra D’Agostino, musica dal vivo Andrea Biagioli, costumi Teatro dei Venti (9 gennaio)


 

 
 
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