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Giornate scandite dalla serenità a Camaldoli

22/12/2011  Nel monastero vicino ad Arezzo, immerso in una millenaria foresta, si prega e si riposa in uno scenario di straordinaria bellezza. E' aperto anche a donne e famiglie.

Luoghi dello spirito, monasteri, abbazie dove trascorrere delle giornate scandite dalla preghiera e dalla serenità, in paesaggi da favola:  tanti lettori ci scrivono "come mi piacerebbe fare questa esperienza!" A volte non è semplice, perché si tratta di luoghi piccoli o un po’ lontani, altre volte, invece sono in Italia, grandi e pronti a incontrare i fedeli. È questo il caso del Sacro Eremo e del Monastero di Camaldoli (Arezzo), dove la fraterna accoglienza degli ospiti nella comune ricerca spirituale fa parte della vita dei monaci.

Il monastero di Camaldoli è immerso in una millenaria foresta dell’Appennino tosco-romagnolo. In uno scenario di straordinaria bellezza che infonde quiete e dilata lo spirito. La comunità di Camaldoli fu fondata tra il 1024 e il 1025 da San Romualdo, monaco benedettino. Qui la dimensione comunitaria e quella solitaria della vita del monaco sono espresse rispettivamente nel Sacro Eremo e nel Monastero, che formano una sola comunità. Il tradizionale stemma, formato da due colombe che si abbeverano a un solo calice, esprime simbolicamente questa comunione nella diversità alimentata dal rapporto con Dio.

Camaldoli si configura come “comunità in dialogo e ospitale”, seguendo l’originaria ispirazione di San Romualdo e, con convinta determinazione, le sollecitazioni del Concilio Vaticano II. “La nostra ospitalità è possibilità d’incontro con una dimensione riservata e silenziosa, è spazio al cui interno vive una comunità monastica, con i suoi ritmi, i suoi percorsi, la sua vita. Potrebbe diventare per te occasione per un piccolo momento di respiro: un incontro con te stesso”, scrivono i monaci sul sito.

Arrivare al monastero è facile anche in inverno. Oltre che in macchina si può andare in treno. Ad Arezzo si prende il locale per Bibbiena e la coincidenza in autobus fino al monastero. Da Firenze si prende un autobus della Sita per Bibbiena e poi la coincidenza per Camaldoli. La foresteria e quella dell’eremo sono aperte quasi tutto l’anno (per informazione si prega di telefonare allo 0575/55.60.21 o 55.60.44) e accolgono anche donne e famiglie. La foresteria del monastero di Camaldoli può accogliere fino a 170 persone. Ha camere singole, doppie, triple, quadruple e quintuple, con o senza servizi interni; i servizi esterni si trovano sui rispettivi pianerottoli.

 

L’esperienza di vita monastica è adatta a tutti, donne e uomini di ogni età e condizione socio-culturale, laici e religiosi, singole persone e gruppi organizzati. Credenti e non credenti: aperti all’ascolto, al dialogo,  desiderosi di comunicare, attratti dal silenzio.  C’è chi trascorre l’ultimo giorno dell’anno a Camaldoli. Per partecipare alla veglia del 31 dicembre basta fare domanda e verificare la disponibilità. Dal 28 dicembre  al 1° gennaio sono previsti incontri di spiritualità per i giovani dai 20 ai 30 anni. Sono previste quote, minime, di partecipazione alle spese.  Per informazioni Camaldoli Arezzo, telefono 0575/55.60.21- 556044. eremo@camaldoli.it
www.camaldoli.it

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