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domenica 28 novembre 2021
 
Giovanni Lo Porto
 

Giovanni Lo Porto ucciso da un drone della Cia

24/04/2015  Il cooperante italiano era stato rapito in Pakistan nel 2012, e da allora se ne erano perse le tracce. Il presidente Obama si assume "la responsabilità dell'accaduto".

E’ stato ucciso da un drone della Cia, durante un raid Usa al confine tra Pakistan e Afghanistan, il cooperante italiano Giovanni Lo Porto, che era scomparso tre anni fa. Siciliano di 38 anni, era stato rapito dai jihadisti a gennaio 2012 a Multan, nella provincia centro-occidentale del Punjab in Pakistan, mentre stava lavorando per la ong tedesca Welthungerhilfe (Aiuto alla fame nel mondo), che soccorre le popolazioni colpite dalle inondazioni.

    Ad annunciare la morte del cooperante, che sarebbe avvenuta ancora nel gennaio scorso, è stato un  comunicato della Casa Bianca che riferisce anche dell’uccisione di Warren Weinstein, 72enne ostaggio americano. “Mi assumo tutta la responsabilità  di queste operazioni anti-terrorismo contro  Al Qaida”, ha affermato il residente Usa Barak Obama. “Il governo Usa chiede scusa. Ho parlato ieri col primo ministro italiano Matteo Renzi" dell'uccisione dell'ostaggio Giovanni Lo Porto, ha specificato Obama.

Il 19 gennaio 2012 quattro uomini armati lo prelevarono con la forza nell'edificio dove lavorava e viveva con altri operatori. Il collega Bernd Muehlenbeck è stato liberato lo scorso 10 ottobre. Dopo la liberazione il cooperante tedesco raccontò che i rapitori avevano portato altrove già da un anno il collega italiano.

    Chi ha lavorato con Lo Porto lo descrive come una persona molto accorta e preparata. Il suo professore alla London Metropolitan University, dove Lo Porto ha studiato, lo ha ricordato tempo fa come uno studente "appassionato, amichevole, dalla mente aperta". "Mi disse: 'Sono contento di essere tornato in Asia e in Pakistan. Amo la gente, la cultura e il cibo di questa parte del mondo'", perché "il Pakistan era il suo vero amore e sentiva di aver operato bene, stabilendo dei buoni rapporti con la popolazione".

La Welthehungerhilfe è un’organizzazione umanitaria privata, senza scopo di lucro, politicamente indipendente e non legata ad una denominazione religiosa. Fondata nel 1962, in questi 50 anni la ong ha seguito 5500 progetti in oltre 70 Paesi con uno stanziamento generale di 1,9 miliardi di euro.

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