logo san paolo
venerdì 20 maggio 2022
 
 

Viaggio d'istruzione con spinello... lo fa un ragazzo su dieci

23/03/2018  La gita di classe è purtroppo, alle superiori, l'occasione per far uso di cannabis. Lo rivela una ricerca di skuola.net. Proprio come è successo alla classe del liceo Parini di Milano.

Durante le gite scolastiche 1 studente su 10 fa uso di droghe. Lo rivela un sondaggio condotto da Skuola.net e rilanciato alla luce dell'ultimo episodio in ordine di tempo che ha visto coinvolti i ragazzi del liceo Parini di Milano, trovati in possesso di un notevole quantitativo di marijuana. Secondo l'ultima rilevazione del portale studentesco, il 10% degli intervistati ha ammesso di aver fatto uso di sostanze stupefacenti (soprattutto droghe leggere) durante il viaggio di classe. Un dato che cresce con l'età: concentrandosi, ad esempio, sull'ultimo triennio delle superiori la percentuale raddoppia. Discorso simile per l'alcol: se tra gli under16 ne confessa l'abuso un 10% degli studenti in gita, tra i più grandi la proporzione diventa di 1 su 3. E, sempre alle superiori, 2 su 5 escono dall'albergo senza il docente accompagnatore.

Per quanto riguarda il caso del Parini ora non ci sono denunce formali, ma la notte brava dei  quindicenni milanesi, in gita scolastica a Roma, potrebbe avere conseguenze. «Attendo il rapporto dei professori», ha dichiarato Giuseppe Soddu, preside del Parini, storico liceo della Milano bene.

Nella notte tra lunedì e martedì le forze dell'ordine sono intervenute nell'albergo della Capitale che li ospitava ed hanno sequestrato della marijuana. I ragazzi sono rientrati a casa ieri con molte cose da  chiarire con le loro famiglie e gli insegnanti. I responsabili della fornitura di marijuana sarebbero due quindicenni,  recuperati a Roma dai genitori, svegliati nel cuore della notte per andarseli a riprendere.

I vostri commenti
4

Stai visualizzando  dei 4 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo