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Giubileo, il Papa rinvia al 2017 la visita a Milano. Scola il 13 apre la Porta Santa del Duomo

10/12/2015  L'annuncio del rinvio della visita prevista per il 7 maggio 2016 è stato dato dal cardinale Scola durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative giubilari nella Chiesa ambrosiana: «Il Santo Padre deve fare fronte agli impegni del Giubileo e accogliere i pellegrini a Roma», ha spiegato l'arcivescovo che domenica 13 aprirà la Porta Santa in Duomo

Domenica prossima, 13 dicembre, anche a Milano, come in tutte le diocesi del mondo, comincia il Giubileo straordinario della Misericordia con l’apertura della Porta Santa del Duomo da parte dell’arcivescovo, cardinale Angelo Scola. Ma alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative giubilari al Museo Diocesano a tenere banco è la notizia del rinvio della visita di papa Francesco prevista e annunciata per il 7 maggio 2016. «Il Santo Padre non verrà a causa degli impegni legati al Giubileo», spiega Scola spiegando che la notizia gli è stata comunicata qualche giorno fa dal sostituto della Segreteria di Stato vaticana monsignor Angelo Becciu. «Non si tratta però di un annullamento ma di un rinvio al 2017, sarebbe bello se il Papa venisse a Milano a conclusione della visita pastorale. Peraltro il Papa ha annullato tutte le visite pastorali in Italia per restare a Roma e poter accogliere i pellegrini», ha detto Scola. L’annuncio della visita era stato dato ufficialmente in Duomo il 27 ottobre scorso dallo stesso Scola durante l'incontro dei sacerdoti ambrosiani con Sua Beatitudine, il cardinale Béchara Boutros Raï, Patriarca dei Maroniti in Libano.

«Delusione mi sembra una parola esagerata», ha risposto il cardinale alla domanda se fosse deluso da questo rinvio, «pensiamo alla vita che fa il Papa e da dove può nascere una scelta di questo genere. Una visita pastorale a Milano si può posporre con grande tranquillità. Questo ci permetterà anche di organizzarla meglio, anche perché i tempi erano obiettivamente stretti». Sulla data ancora non si sa nulla: «Difficile bloccare l'agenda del Papa con largo anticipo, vedremo dopo Natale quale data si potrà identificare».

L'icona della Madonna della Misericordia di Antonio da Fabriano
L'icona della Madonna della Misericordia di Antonio da Fabriano

La Porta Santa del Duomo opera di un artista ebreo scampato alle deportazioni

Domenica 13 alle 17.30 il cardinale Scola aprirà la Porta Santa della misericordia del Duomo di Milano (guardando la facciata, è la prima a sinistra) dando così ufficialmente inizio all’Anno Santo straordinario voluto dal Papa per, dice Scola, «sperimentare la carezza tenera di Dio, di un Dio che ci aspetta sempre. L’esperienza del perdono e della misericordia richiede a tutti noi un cambiamento».

È la prima volta nella storia che la cattedrale di Milano dedicata a Maria Nascente, come ricorda la Madonnina che svetta in alto sulla cupola e domina la città, vede aprire una Porta Santa. La Porta prescelta fu commissionata dal cardinale Schuster allo scultore israelita Arrigo Minerbi nel 1937 in pieno periodo di persecuzioni razziali (l’anno dopo, nel novembre del ’38, il Fascismo approvò le leggi razziali). Lo stesso artista fu costretto a fuggire per sfuggire alle deportazioni e rifugiarsi in un istituto religioso romano. La Porta sarà conclusa solo nel 1948, dieci anni dopo. Rappresenta nela fascia inferiore l’accoglienza del Cristianesimo a Milano con il magistero dei sei primi vescovi (Anatalo, Caio, Castriziano, Calimero, Monas, Mirocle), mentre i riquadri centrali riportano il testo del cosiddetto “editto di Costantino” del 313: «Abbiamo giudicato che fra tutti gli atti giovevoli agli uomini ed ossequiosi verso la Divinità questo bisognasse compiere prima di ogni altro: dare ai cristiani e a tutti piena libertà di seguire ognuno che la religione voglia». Le formelle superiori narrano le feconde conseguenze della libertà religiosa sulla vita civile ed ecclesiale della città e sono un eloquente richiamo all’alleanza civica. «La Porta Santa prescelta», ha spiegato don Davide Milani, responsabile comunicazione dell’Arcidiocesi di Milano, «accompagna bene il tema evangelico della misericordia».

Siccome il Giubileo voluto dal Papa sarà “diffuso” ecco che oltre al Duomo in tutta la diocesi ambrosiana saranno aperte tra sabato 12 e domenica 13 le Porte Sante della misericordia ad opera dei vicari di zona. In città, ci sarà una Porta Santa nella Basilica di Sant’Ambrogio e nel Santuario dedicato al Beato don Carlo Gnocchi. Le altre chiese giubilari sono il Santuario di Santa Maria del Monte a Varese, San Nicolò a Lecco, il Santuario della Vergine Addolorata di Rho, San Pietro da Verona a Seveso, la Chiesa parrocchiale della Madonna della misericordia a Bresso e la Chiesa della Sacra Fmaiglia all’Istituto di Cesano Boscone, «un luogo particolarmente significativo», come ha sottolineato Scola nella conferenza stampa.

Per tutto l’anno giubilare il Museo Diocesano di Milano ospiterà l’icona della Madonna della Misericordia, capolavoro di Antonio da Fabriano del 1470 di proprietà dell’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «L’immagine», ha spiegato il direttore del Museo don Paolo Biscottini, «ci invita a riunirci sotto il grande manto di Maria, ad entrare nel suo spazio sacro. Lì può iniziare una nuova storia per ciascuno di noi ed anche per il Museo che si pone idealmente in questo luogo»  

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