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La Polonia, oggi: meno preti, meno gente a Messa, ma più confessioni

27/07/2016  La situazione socio-religiosa attuale nell'analisi di padre Pawel Rytel-Andrianik, portavoce della Conferenza episcopale polacca.

Cracovia, Polonia
Dal nostro inviato

«Cosa serve alla Chiesa polacca la Gmg? Capire che la Chiesa cattolica è davvero universale». Padre Pawel Rytel-Andrianik, portavoce della Conferenza episcopale polacca, analizza la prima giornata della Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia e sottolinea il contesto che può portare un grande beneficio ad una Chiesa che nel passato si è considerata molto nazionale. Sorride: «A Cracovia in questi giorni è molto difficile sentire parlare polacco».

Le parrocchie di Cracovia sono state letteralmente invase da migliaia di giovani multicolori e multilingue
. Nella Messe vespertine feriali ieri sera giovani con le loro bandiere e gli zaini erano accanto alle anziani polacche di Cracovia, spesso stupite, a volte anche un po’ meravigliate dell’abbigliamento giovanile, ma visibilmente contente. Commenta padre Pawel: «Fa bene alla Chiesa polacca veder questi giovani, perché noi non siamo un’isola cattolica nell’Europa, che tende a proteggersi dalla temperie della storia, ma solo una parte della Chiesa cattolica». La Chiesa polacca soffre come tutte le  altre di una crisi di vocazioni, anche se i numeri rimangono alti: «Certo – osserva padre Pawel – il numero dei seminaristi è diminuito, ma anche perché molti giovani sono emigrati all’estero. Ma credo si possa dire che si tratta di vocazioni più consapevoli, come accadeva al tempo del comunismo dove entrare in seminario significava essere messi da parte nella società spesso insieme alla propria famiglia».

Anche la partecipazione alla Messa, spiega il portavoce della Conferenza episcopale, è diminuita: «Dal ’89 abbiamo perso quasi metà delle persone che andavano a Messa e oggi siamo al 40 per cento alla domenica. Tuttavia il numero delle confessioni è in costante aumento e ciò significa che la fede ha acquistato consapevolezza e sempre di meno è una scelta identitaria nazionale. All’ultima riunione della Conferenza episcopale a gennaio sono stati forniti dati precisi frutto di una rilevazione capillare in ogni parrocchia durata tre anni e si è notato che il numero delle confessione è passato dal 76 per cento di chi frequenta del 2013 al 77 per cento del 2015».

Il Papa arriva a Cracovia per la Gmg e per la Polonia.
Fa notare padre Pawel: «E’ la prima volta che Bergoglio dedica più di un giorno di viaggio ad un Paese europeo. E noi siamo orgogliosi che abbiamo scelto per farlo la prima volta la Polonia».

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