Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 24 aprile 2024
 
 

E' tregua temporanea: raggiunta un'intesa sui corridoi umanitari

03/03/2022  Russia e Ucraina, nel secondo round di colloqui, hanno raggiunto un accordo sulla creazione di un cessate il fuoco circoscritto. In realtà, in molte zone si continua a combattere. Pare imminente uno sbarco a Odessa. Putin minaccia: "Non torno indietro, combattiamo l'anti Russia". La città di Borodyanka quasi rasa al suolo

Giovedì 3 marzo 2022: gli effetti devastanti dei duri bombardamenti cui è stata sottoposta la citta di Borodyanka, nella regione di Kiev. Foto Reuters
Giovedì 3 marzo 2022: gli effetti devastanti dei duri bombardamenti cui è stata sottoposta la citta di Borodyanka, nella regione di Kiev. Foto Reuters

Nei colloqui con l'Ucraina  - ha detto il capo-negoziatore russo, Vladimir Medinsky - sono stati raggiunti "progressi significativi". "Le posizioni della Russia e dell'Ucraina - ha aggiunto - sono chiare. Un accordo è stato raggiunto su alcune delle questioni sollevate", ha detto ancora Medinsky, secondo cui sono state discusse questioni umanitarie e militari e una possibile futura soluzione politica al conflitto.

Intanto il presidente ucraino Zelensky avverte: "Se l'Ucraina cade, la Russia si prenderà i Paesi Baltici e l'Europa orientale". E il presidente russo Vladimir Putin conferma le sue posizioni:  ""Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo. I militari russi - ha sottolineato - stanno combattendo per la pace, per non avere un'anti-Russia" creata dall'Occidente "che ci minaccia, anche con armi nucleari".

 Le forze russe si stanno inoltre dirigendo verso Odessa e si preparano allo sbarco. Secondo fonti dell'intelligence Usa, citate dalla tv spagnola Rtve, in Crimea ci sono già diverse navi in attesa dell'arrivo delle truppe di terra per lanciare l'attacco dal mare. Le autorità di Odessa - secondo le stesse fonti - hanno chiesto ai cittadini di recarsi in un rifugio per il rischio imminente di un attacco. Un cargo estone è affondato vicino alle coste dell'Ucraina, nei pressi di Odessa, in Ucraina, dopo un'esplosione. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando la Reuters.

E, rende noto il Viminale, sono 6.608 i cittadini ucraini entrati in Italia dall'inizio del conflitto: . Sono 3.286 donne, 804 uomini e 2.518 minori. Principali destinazioni Roma, Milano, Bologna e Napoli. La Farnesina rinnova agli italiani presenti in Ucraina l'invito a lasciare immediatamente il Paese.

Nel frattempo, anche la Moldavia ha ufficialmente presentato la sua candidatura di adesione all'Ue

Nella notte tra mercoledì e giovedì le forze russe hanno conquistato la città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, il primo grosso centro abitato dall’inizio dell’invasione: la città ha quasi 300 mila abitanti e si trova in una posizione importante per l’avanzamento delle truppe russe. Proseguono inoltre, praticamente ininterrotti, i bombardamenti delle principali città ucraine: secondo l’Onu sono ormai un milione le persone fuggite dal paese. In giornata si attende il secondo round dei negoziati di pace, confermato da entrambe le parti, ma le aspettative su un risultato diplomatico sono bassissime. Il luogo dell'incontro rimane top secret, ma secondo un membro della delegazione ucraina non si terrà più nella foresta bielorussa di Belovezhskaya Pushcha, come era emerso ieri. Sul tavolo c'è «il cessate il fuoco», assicura Mosca. Kiev ha avvertito che non accetterà ultimatum dal Cremlino.

Finora ci sarebbero almeno 2.000 vittime civili, secondo il governo ucraino. Almeno 277 quelle accertate dall'Onu, che parla di un milione di profughi. Sotto le bombe a Kharkiv morta anche un'osservatrice Osce; colpite in città 3 scuole e la cattedrale. La vittima è Maryna Fenina, una cittadina ucraina membro della Missione speciale di monitoraggio dell'Osce nel Paese (Smm). La Russia ammette 500 vittime tra i suoi soldati. Esplosioni a Kiev anche la notte scorsa. La Germania pronta a inviare altri 2.700 missili antiaerei all'Ucraina che chiede corridoi umanitari per i bambini.

Intanto, le agenzie di rating Fitch e Moody's hanno declassato la Russia nella categoria dei paesi che rischiano di non poter rimborsare il debito, nel contesto dell'invasione dell'Ucraina. Moody's ha abbassato il proprio giudizio sul debito a lungo termine da Baa3 a B3, mantenendolo sotto osservazione viste le sanzioni imposte dai paesi occidentali alla Russia. Fitch ha abbassato il rating da BBB a B, con outlook negativo. Questi rating pongono il debito della Russia al livello “speculativo”. Intanto, l’Assemblea generale Onu ha adottato una risoluzione che deplora l'invasione russa dell'Ucraina e condanna le minacce nucleari di Mosca. La Cina figura tra i 35 paesi che si sono astenuti. Il presidente americano Biden parla di «voto storico che mette a nudo l'isolamento di Putin» «Una terza guerra mondiale sarebbe nucleare e devastante», ha detto Lavrov. Kiev denuncia un «genocidio» da parte di Mosca. La Corte penale internazionale dell'Aia indaga per crimini di guerra.

Giovedì è in programma una riunione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu. Washington chiede a Mosca di «porre fine al bagno di sangue» e la accusa di aver lanciato una «guerra totale» anche alla verità bloccando le testate giornalistiche indipendenti e impedendo ai russi di accedere alle notizie sul conflitto in Ucraina.

Proseguono anche le proteste contro la guerra nella stessa Russia, con la polizia che ha arrestato una nota sopravvissuta all'assedio di Leningrado, la 77enne Yelena Osipova, durante una dimostrazione a San Pietroburgo. Proteste organizzate nonostante il blackout delle notizie sulla guerra imposto da Mosca, che ieri ha spinto il Dipartimento di Stato americano ad accusare la Russia di aver lanciato una «guerra totale alla libertà dei media e alla verità» bloccando le testate giornalistiche indipendenti e impedendo ai cittadini di accedere alle notizie sull'invasione.

Allo stesso tempo, sempre il Dipartimento di Stato Usa ha invitato Putin e il suo governo a «porre fine a questo bagno di sangue» immediatamente e a ritirare le truppe. Dal vicino Canada è giunta invece la notizia di nuove sanzioni, con il governo di Ottawa che ha annunciato imminenti misure contro 10 persone chiave di due compagnie energetiche russe, la Rosneft e la Gazprom.

Mentre si fa notte, continuano aspri i combattimenti. La città di Borodyanka, nella regione di Kiev,  risulta quasi rasa al suolo

Tag:
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo