logo san paolo
mercoledì 29 giugno 2022
 
Il Teologo
 

Ha ancora senso pregare con i salmi il «Dio degli eserciti»?

09/04/2021 

Nei salmi ricorrono frasi come «Dio degli eserciti... Brucia tutt’intorno i suoi nemici». Gesù ha ribaltato questa prospettiva. Dobbiamo ancora pregare con i salmi?

GIULIO M. 

Queste espressioni sono oggi imbarazzanti per la maggioranza dei fedeli. Il Dio della prima Alleanza è lo stesso Dio di Gesù, ma la sua conoscenza da parte dell’umanità ha una dimensione storica e progressiva. La fede non è statico possesso di Dio, ma continua ricerca guidata dallo Spirito Santo (cfr. Gv 16,13). Per il popolo d’Israele, in quel contesto storico, Dio era colui che difendeva i discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe dagli altri popoli perché custodissero le promesse nella venuta di quel Messia che avrebbe portato a compimento la profezia del grande banchetto per tutti i popoli (cfr. Is 25,6-10). Non si tratta, quindi, di spiritualizzare quelle frasi battagliere riferendole alle nostre lotte contro il Maligno (parallelismo pure plausibile), ma di storicizzarle. I salmi ci fanno comprendere come la nostra fede, il nostro laborioso rapporto con Dio è incarnato nella storia. Non cambia la fede, ma il modo di esprimerla.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo