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venerdì 19 agosto 2022
 
Giovani e identità
 

«Ha dodici anni e dice di essere bisessuale. Ha fantasie su un’amica»

05/08/2022  «Sono madre di 3 figli e al momento sono preoccupata per quella di 12 anni. Ha confessato a una sua compagna di classe di fare fantasie erotiche su di lei e si è dichiarata bisessuale. Credo sia anche colpa della Pandemia che non le ha permesso di socializzare. Io e mio marito siamo confusi» Leggi la risposta di Alberto Pellai

Siamo una famiglia con tre figli. Due dei nostri figli attualmente frequentano l’ACR. Finora abbiamo sempre cercato di essere presenti e attenti, dialogando molto con loro di tutto. Ci troviamo adesso in un grande momento di disorientamento con la grande che ha appena compiuto 12 anni e che vive i classici scombussolamenti ormonali, anche se ancora non ha avuto il menarca. Dice di essere bisessuale, ha confessato a una sua compagna di fare delle fantasie su di lei. Noi siamo abbastanza convinti che sia un po’ frutto di quel che ascolta o vede fra i coetanei, anche perché (soprattutto complici questi due anni di pandemia) non ha avuto modo di fare esperienze di socializzazione se non a scuola. Lei ha molte competenze, a scuola riesce molto bene e ha una grande voglia di fare amicizia e stare con gli altri. Adesso non sappiamo come gestire questa convinzione circa il suo orientamento sessuale. Fortunatamente lei si apre e ne parla con noi. Noi, se da un lato vorremmo farla sentire tranquilla di potersi esprimere senza essere giudicata o repressa, dall’altro non vorremmo accelerare qualcosa che forse è solo frutto di una fissa momentanea. Più che altro ci preoccupa il fatto che lei si senta già così sicura da voler esternare queste sue fantasie ai coetanei. Ha qualche consiglio da darci? NOVELLA

— Cara Novella ciò che racconti è relativamente frequente in questo periodo tra preadolescenti e giovani adolescenti. La giovane età di vostra figlia ci lascia immaginare che ciò che afferma avrà bisogno di tempo e pazienza per poter essere verificato ed eventualmente validato. Succede frequentemente che in preadolescenza i nostri figli nutrano dubbi circa il proprio orientamento sessuale: è giusto che si interroghino e – come adulti – conviene essere accoglienti e disponibili al confronto con loro, senza spaventarsi e senza spaventarli.

Cosa che a molti adulti riesce molto difficile. La preadolescenza e la prima adolescenza sono un tempo di domande, più che di risposte certe. Del resto a 12 anni, ragazze e ragazzi non hanno ancora definito in modo stabile i propri tratti identitari, percorso che richiede tutta l’adolescenza per essere compiuto. A voi genitori consiglierei di proseguire con un atteggiamento di accoglienza e di ascolto. Leggete insieme a vostra figlia il libro “Next level. Le cose che nessuno ha il coraggio di dirti prima dei 14 anni” (De Agostini ed.) che ho scritto con B. Tamborini e di cui esiste anche una bellissima e molto efficace serie Tv trasmessa su Rai Gulp e disponibile su RaiPlay. Libro e serie Tv aiutano ad affrontare con i preadolescenti temi su cui si pongono dubbi e domande e che spesso trovano noi adulti sguarniti di parole, capacità di ascolto e dialogo. Potrebbe, infine, essere utile proporre a vostra figlia di lavorare sui suoi dubbi insieme a un terapeuta dell’età evolutiva, che la aiuti a fare chiarezza dentro di sé, senza subire influenze e pressioni esterne.

 
 
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