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sabato 08 agosto 2020
 
Amore o pericolo?
 

«Ha quattordici anni e “chatta” con un venticinquenne. Siamo preoccupati»

02/07/2020  «Vorrei parlare con lui, ma lei si dispera. Dice che ha bisogno dei suoi messaggi perché è l’unico "amico" che si interessa a lei. Ho paura che mia figlia ci escluda poi dalle sue storie»

Mia figlia di 14 anni da alcuni mesi ha iniziato uno scambio esagerato di messaggi con un ragazzo di 25 anni. Una sera di luglio me ne ha parlato con il viso illuminato dal sorriso. È un ragazzo, per quanto lo conosciamo noi, buono. Si scambiano messaggi quasi infantili e molto dolci. Non mi sembra logico e sano che un ragazzo di 25 anni mandi tanti messaggi a una ragazzina. Mia figlia all’inizio diceva che era solo un’amicizia. Adesso però mi dice di provare qualcosa per lui anche se mi assicura che capisce di non poter iniziare una storia con un ragazzo tanto più grande di lei alla sua età. Ne ho parlato molto con lei. Secondo me si sente molto gratificata da queste attenzioni ed è sempre lì con la testa. Abbiamo cercato di imporle di diminuire le chat, di dosare l’uso del cellulare. Ad un certo punto, le ho imposto di troncare o ridurre al minimo questo rapporto. Vorrei parlare con lui, ma lei si è disperata, dicendo che ha bisogno dei suoi messaggi perché è l’unico “amico” che si interessa veramente a lei. Ho paura che se parlerò con lui mia figlia ci escluda poi dalle sue storie.

CECILIA

Probabilmente questa storia d’amore tra il giovanotto e la ragazzina si alimenta della virtualità in cui è nata e (mi sembra di capire) si mantiene. Cioè, tra i due non sembra ci siano incontri “in presenza”, ma soltanto chat. Questo favorisce l’idealizzazione che c’è in ogni innamoramento e impedisce che la storia si sviluppi. Le osservazioni e i dubbi che la mamma esprime nella lettera appartengono tutti alla vita reale, e poco sembrano incidere nel mondo magico in cui si è sviluppata questa relazione. Che cosa hanno da condividere nella concretezza della vita quotidiana una ragazza di terza media e un giovanotto che studia all’università o lavora? Che non ne sia consapevole la ragazza, passi. Ma che non se ne renda conto il ragazzo… Per questo, la possibilità che voi genitori conosciate questo ragazzo è un atto necessario, senza il timore delle reazioni di vostra figlia. È una richiesta che le fareste anche se intrecciasse un’amicizia amorosa con un coetaneo. Occorre vederlo in volto per capire chi è e che cosa pensa, ma soprattutto per farli uscire dalla bolla magica delle chat. In modo che anche il ragazzo si renda pienamente conto che, dietro alla ragazzina, ci sono due genitori attenti e preoccupati. Non mi sembra che siate in grado di impedire alla ragazza questa relazione; potete però mantenere un controllo costante e mettere come condizione che il resto della vita proceda inalterato, a partire dall’andamento scolastico in flessione. Mi sembra anche che manchi un’altra componente importante: quella dei coetanei dell’una e dell’altro, che spesso in queste vicende hanno un ruolo positivo. Sembrano due ragazzi soli che hanno trovato reciprocamente una dimensione affettiva comune. Per questo occorre ripensare con vostra figlia le sue relazioni e i suoi impegni, al di fuori di quello scolastico

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