È una Haiti ancora sotto shock per l’uccisione del suo presidente Jovenel Moïse quella che sta affrontando il terribile terremoto che l’ha colpita alla vigilia di ferragosto. La terra è tremata per due volte alle 8,30 ora locale (le 14,30 in Italia) in tutto il Sud Ovest del Paese. La prima scossa di magnitudo 7,2 e la seconda di 6,6 della scala Richter. I dipartimenti più colpiti sono stati Les Cayes e Jeremie, dove è crollata la cattedrale mentre era in corso una funzione religiosa.
La Caritas, presente nel Paese dal 2010 quando un altro grave terremoto colpì la capitale Port au Prince, si è subito attivata Dalla Caritas di Les Cayes fanno sapere che la città è in ginocchio con migliaia di dispersi, distruzioni e il pericolo di uno tsunami che dovrebbe abbattersi sulle coste. Non c’è ancora un bilancio delle vittime, ma se ne prevedono migliaia (nel 2010 furono 200mila).
Caritas italiana si sta coordinando con le altre caritas naizonali per portare subito aiuti e rispondere alle richieste di quanti si trovano senza più nulla. È possibile sostenerne gli interventi utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line tramite il sito www.caritas.it, o bonifico bancario (causale “Terremoto Haiti”) tramite:
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119