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giovedì 30 giugno 2022
 
Matrimonio
 

«Ho chiesto il divorzio da mio marito malato e mi sento in colpa»

21/04/2022  Che fare quando il proprio marito è violento e traditore, ma soffre di epilessia? Una donna ha chiesto il divorzio in una situazione limite, ma si sente in colpa per la malattia dell'ex coniuge...

Mi sono sposata per amore, ma dopo anni di litigi, violenze e anche tradimenti ho chiesto la separazione e, infine, il divorzio. Con sentenza del tribunale dei minori i figli sono restati con me. Lui è affetto da epilessia in forma leggera e ora mi chiedo se non avessi dovuto  perdonare, ma non ce l’ho fatta e mi sento in colpa.

FRANCY 

La decisione non è stata presa in un momento di esasperazione, ma responsabilmente e dopo lunghi anni  di paziente sopportazione. Le parole più rassicuranti e confortanti le vengono da papa Francesco,  che nell’Esortazione apostolica Amoris laetitia del 2016 così scrive: «In alcuni casi, la considerazione  della propria dignità e del bene dei figli impone di porre un limite fermo alle pretese eccessive dell’altro, a  una grande ingiustizia, alla violenza o a una mancanza di rispetto diventata cronica. Bisogna riconoscere  che ci sono casi in cui la separazione è inevitabile. A volte può diventare persino necessaria, quando  appunto si tratta di sottrarre il coniuge più debole, o figli piccoli, alle ferite più gravi causate dalla  prepotenza e dalla violenza, dall’avvilimento e dallo sfruttamento, dall’estraneità e dall’indifferenza.  Comunque deve essere considerata come estremo rimedio dopo che ogni altro ragionevole tentativo si sia  dimostrato vano». Sembra proprio questo il caso e non c’è altro da aggiungere.

 

 
 
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