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I 94 anni di Benedetto XVI per la prima volta senza l'amato fratello Georg

16/04/2021  È il primo compleanno senza mons. Georg, scomparso il 1° luglio a 96 anni. Ratzinger vive nel monastero Mater Ecclesiae e l’ultima dichiarazione pubblica l’ha rilasciata due settimane fa al settimanale cattolico tedesco "Die Tagepost", esprimendo la sua gratitudine per l’Anno Speciale dedicato a Giuseppe indetto da papa Francesco

Questo sarà il primo compleanno in cui il Papa emerito Benedetto XVI, arrivato al traguardo dei 94 anni, non avrà accanto a sé, né sentirà la voce del fratello Georg, scomparso il 1° luglio 2020 all’età di 97 anni. Una grande perdita per il Pontefice emerito, tale da spingerlo l’anno scorso, a giugno, a una faticosa visita a Ratisbona per dare l’estremo saluto all’amato fratello Georg, rivedere i luoghi della sua infanzia e andare a pregare nel cimitero di Peintling dove sono seppelliti gli amati genitori e la sorella Maria.

Joseph Ratzinger è nato il 16 aprile del 1927 a Marktl am Inn, in Baviera, diocesi di Passau. Dopo le dimissioni dal Soglio di Pietro del febbraio 2013, continua a vivere con grande riservatezza nel monastero Mater Ecclesiae all’interno della Città del Vaticano, accudito da alcune Memores Domini (consacrate del movimento di Comunione e Liberazione) e accompagnato dal suo segretario particolare, l’arcivescovo Georg Gänswein, tuttora prefetto della Casa Pontificia. Le sue condizioni di salute sono discrete anche se fa fatica a camminare. Segue le notizie in Tv. Come il suo successore, è stato vaccinato a metà gennaio contro il Covid-19. Il 28 novembre scorso, al termine della celebrazione del Concistoro nella Basilica di San Pietro, Bergoglio e gli undici nuovi cardinali presenti a Roma si sono recati in visita da Benedetto nella Cappella del Monastero “Mater Ecclesiae”. In un clima di affetto, informava la Sala Stampa, i cardinali sono stati presentati individualmente al Papa Emerito che ha espresso la propria gioia per la visita e, dopo il canto del Salve Regina, ha impartito loro la benedizione.

L’ultima dichiarazione pubblica Benedetto XVI l’ha rilasciata due settimane fa al settimanale cattolico tedesco Die Tagepost, esprimendo la sua gratitudine per l’Anno Speciale dedicato a Giuseppe indetto da papa Francesco e per la Lettera apostolica Patris corde. Inoltre, dal 4 settembre scorso, Ratzinger è diventato il più longevo d’età tra i Papi della Chiesa prendendo il posto di Leone XIII (Gioacchino Pecci, che governò la Chiesa dal 1878 al 1903), che ha vissuto 93 anni 4 mesi e 18 giorni. In questa classifica il Papa emerito si colloca, dunque, al primo posto, anche se ha rinunciato al ministero petrino il 28 febbraio 2013, dopo aver dato l’annuncio della sua intenzione l’11 febbraio.

Papa Francesco con Benedetto XVI il 28 giugno 2018 (Ansa)

Qualche tempo fa il Corriere della Sera ha pubblicato una sua intervista nella quale ha affrontato anche la questione delle dimissioni: «È stata una decisione difficile», ha detto Benedetto, «ma l’ho presa in piena coscienza, e credo di avere fatto bene. Alcuni miei amici un po’ “fanatici” sono ancora arrabbiati, non hanno voluto accettare la mia scelta. Penso alle teorie cospirative che l’hanno seguita: chi ha detto che è stato per colpa dello scandalo di Vatileaks, chi di un complotto della lobby gay, chi del caso del teologo conservatore lefebvriano Richard Williamson. Non vogliono credere a una scelta compiuta consapevolmente. Ma la mia coscienza è a posto». Una strada mai esplorata quella che decise di intraprendere otto anni fa e che gli valse anche una serie di critiche dei suoi più stretti collaboratori del tempo. Ma indietro non si torna e lui stesso ha più volte detto che «il Papa è uno solo».

A dicembre è uscita Benedetto XVI – Una vita, la monumentale biografia di oltre milleduecento pagine scritta da Peter Seewald, edita in Italia da Garzanti, dove Ratzinger racconta al suo biografo di non aver preso la decisione storica di abbandonare il suo papato per lo scandalo Vatileaks che vide il suo "maggiordomo" Paolo Gabriele portare via numerosi documenti. Nessuno scandalo, la sua fu una scelta consapevole. La convivenza in Vaticano tra i "due papi"? Ancora adesso è possibile e senza conseguenze. «L’amicizia personale con Papa Francesco non solo è rimasta», ha confermato Benedetto XVI al suo biografo, «ma è andata crescendo nel tempo».

 
 
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