logo san paolo
mercoledì 26 gennaio 2022
 
 

I cento giorni di Dalla Chiesa

02/09/2010  La storia siamo noi ricorda il generale ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982

Venerdì 3 settembre 1982, ore 21.15. In un agguato in via Carini, a Palermo, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la sua seconda moglie, Emanuela Setti Carraro, vengono trucidati a colpi di kalashnikov insieme all’agente di scorta Domenico Russo. Poco dopo, sul luogo della strage, viene attaccato un cartello: «Qui è morta la speranza dei palermitani onesti».

Nella nuova puntata di “La storia siamo noi” Giovanni Minoli, ricostruisce, attraverso le testimonianze rilasciate nel corso degli anni dal Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, dall’allora Ministro degli Interni Virginio Rognoni, dai figli e dagli “uomini di Dalla Chiesa”, la storia di un uomo, che dopo i grandi successi ottenuti nella lotta contra il terrorismo, venne nominato prefetto di Palermo il 2 aprile 1982. Dalla Chiesa fece pressioni sul governo per avere uomini e mezzi, ma lo Stato fu più lento della Mafia: dopo solo 100 giorni di mandato, venne ucciso.

Giovedì 2, 23.40 - Rai 2

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo