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venerdì 19 agosto 2022
 
Vatileaks II
 

I "corvi" non bloccano papa Francesco

12/11/2015  Ci scrivono: "Tirando in ballo “complotti” di cardinali tradizionalisti per bloccare le aperture del Papa, qualcuno intendeva condizionare i lavori sinodali".

Attorno alle gure dei Papi sono sempre circolate notizie false. La cosa migliore sarebbe non prenderle in considerazione, altrimenti si ‹nisce per ingigantirle e fare il gioco di chi trama nel segreto. Purtroppo, la lettera dei tredici cardinali al recente Sinodo e la notizia sulla malattia del Papa hanno in”uenzato alcuni ambienti cattolici. Tirando in ballo “complotti” di cardinali tradizionalisti per bloccare le aperture del Papa, qualcuno intendeva condizionare i lavori sinodali. Ma di questo passo, si potrebbe ipotizzare che i furti dei documenti privati di Benedetto XVI fossero opera di cardinali progressisti, allergici al rigore dottrinale di Ratzinger. Pura fantasia! Perché se così fosse, direi che le ipotesi assurde di Dan Brown avrebbero fatto breccia tra i cattolici. Da sempre nella Chiesa ci sono stati dibattiti e diversità di vedute su tanti temi. Qualcuno ha ricordato i contrasti tra san Tommaso e san Bonaventura, eppure ambedue sono stati proclamati santi!
ALFIO B.

Che nella Chiesa ci sia un leale confronto su tutto ciò che è opinabile e oggetto di studio, non dovrebbe meravigliare più di tanto. Anche al tempo della prima comunità cristiana era normale dibattere, anche aspramente ma nella verità, come avvenne a Gerusalemme tra i due grandi apostoli Pietro e Paolo di Tarso. Papa Francesco al Sinodo sulla famiglia ha chiesto ai partecipanti di esprimersi con coraggio, senza reticenze e la paura che qualcosa potesse dispiacere il Papa, purché tutto avvenisse “cum Petro e sub Petro”, cioè alla presenza del Papa e sotto la sua autorità. Chi, invece, agisce nell’oscurità è glio delle tenebre e lavora per il diavolo. Chi mesta nel torbido e risuscita i corvi, fa solo danni alla Chiesa.

 
 
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