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martedì 23 aprile 2024
 
Il Teologo
 

I defunti sono più vicini a noi dopo la morte di quanto non lo fossero in vita?

17/01/2022  Quando ci poniamo interrogativi sull’aldilà siamo in qualche modo come bambini ancora nell’utero materno che nulla possono sapere della vita che verrà.Una cosa è certa: gli affetti, quell’amore che ci distingue da tutti gli altri animali, è più forte della morte..

Ho 55 anni; da anni non ho più i miei carissimi genitori defunti. Mi si dice che ora sono più vicini a noi di quando erano in vita. È vero? Spero di sì e tutti i giorni li prego.- LUIGI R. 

Quando ci poniamo interrogativi sull’aldilà siamo in qualche modo come bambini ancora nell’utero materno che nulla possono sapere della vita che verrà. Tuttavia una cosa è certa: gli affetti, quell’amore che ci distingue da tutti gli altri animali, è più forte della morte. Non potrebbe essere questo il segno di una comunione invisibile, ma non meno reale, che permane oltre la morte? A questo interrogativo, che in qualche modo si pone a tutti gli esseri umani, in un certo momento della storia, Dio ha dato una risposta attraverso la vita, la morte e la risurrezione del Figlio Gesù. Questa è la nostra fede e la nostra speranza... Diversamente la vita umana sarebbe un nonsenso. La preghiera di fede e soprattutto la celebrazione eucaristica ci mettono in comunione con il mistero di Dio e della vita che verrà, e quindi anche con tutti i «nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione... nell’attesa che si compia [anche per noi] la beata speranza».

 
 
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