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Dylan, i dieci brani immortali di una leggenda

13/10/2016  Ecco la classifica delle migliori dieci canzoni di Bob Dylan, stilata dalla rivista musicale americana "Rolling Stone".

La canzone “Like a Rolling Stone”, composta da Bob Dylan nel 1965, figura al primo posto nella speciale classifica stilata nel 2004 dalla rivista americana “Rolling Stone”. Nello stesso elenco, che conta 500 canzoni, Dylan figura ancora con altri 11 brani.  Il fresco premio Nobel si colloca così al terzo posto, dietro soltanto ai Beatles (che hanno 23 brani) e  ai Rolling Stones (14), e davanti a un altro mostro sacro come Elvis Presley. 
Nel maggio di quest’anno,  la rivista ha poi editato un’ulteriore classifica delle dieci canzoni imperdibili del “menestrello” statunitense.

  Al primo posto si riconferma  “Like a Rolling Stone”,  forse il più grande successo di Dylan, che rimase come 45 giri, per ben tre mesi in testa alle classifiche americane. 

  Al secondo posto si piazza “A hard rain’s a-gonna fall”, “la più grande  canzone di protesta del più grande cantante di protesta del suo tempo”, così viene definita dal periodico musicale.

Al terzo posto sta “Tangled up in blue” (1975). Ci mise  due anni per scrivere questo testo, forse il più tormentato e rivisto dall’autore.

Al quarto posto si colloca “Just like a woman” (1966), raffinata ballata country-rock, in cui la protagonista “soffre come una donna, ma piange come una bambina”.

Al quinto “All along the watchtower” (1968): canzone molte volte reinterpretata o riarrangiata da grandissimi  come Jimi Hendrix,  gli U2, Patti Smith e Neil Young.

Al sesto troviamo “I shall be released” (1967), evocativo racconto,  quasi un  gospel,  di un prigioniero che prega per la libertà.

Al settimo “It’s alright, Ma (I’m  only bleeding)” (1965). Canzone di protesta e demolitrice dei valori della società consumistica. Il verso più noto, che ne riassume il senso, dice: “I soldi non parlano, bestemmiano”.

All’ottava c’è “Mr. Tambourine man” (1965).  Forse la canzone folk più importante di Dylan, poesia visionaria che lo fece conoscere al grande pubblico mondiale.

Al nono posto sta “Visions of Johanna” (1966), il cui testo così poetico portò critici letterari a proporre, già nel 1999, Dylan come candidato al Nobel per la letteratura.

Al decimo posto, infine, sta “Every grain of sand” (1981). Ballata con risonanze bibliche. E’ uno dei punti più alti della fase “cristiana” di Dylan. Si dice essere stata ispirata dai alcuni versi del poeta inglese William  Blake (1757-1827).

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