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giovedì 18 agosto 2022
 
 

I lombardi a tavola, una sciccheria

23/12/2012  Pasti eleganti almeno sei volte l'anno, spesa media di 170 euro tra allestimento e cibo. Natale, compleanni e amici le occasioni più ricorrenti per un pranzo di gala.

Come imbandiscono le tavole i milanesi e i lombardi? Lo rivela un’indagine della Camera di Commercio di Milano in vista del prossimo Macef, il Salone internazionale della casa che si terrà il 24-27 gennaio alla Fiera di Milano. Secondo l’indagine, le famiglie milanesi e lombarde amano stare insieme a tavola e, in media, organizzano pasti “cerimoniosi” almeno sei volte all’anno, tra chi li organizza ogni domenica (4%) e chi solo due volte l’anno (20%). Nonostante la crisi, in queste occasioni speciali, la spesa media  si traduce in 170 euro tra allestimento e cibo: per la provincia di Milano il totale ammonta a 1 miliardo e mezzo all’anno.



Se la maggioranza delle persone (68%) mangia in cucina insieme alla famiglia, una su quattro apparecchia in soggiorno. Ma ci sono anche un milanese e un lombardo su venti che preferiscono mangiare sul divano, magari davanti alla Tv. La tovaglia è di rigore per circa una persona su tre, meglio se pulita (28%) e di stoffa (29%), anche se il 31% apparecchia invece con le tovagliette all’americana. La maggioranza utilizza per i pasti quotidiani il servizio di ceramica (61%), disponendo le posate come si fa al ristorante (56%) e addirittura il 36% mette in tavola due bicchieri, per acqua e vino.

Controcorrente una persona su sei, che per mangiare utilizza piatti di ceramica di servizi misti e appoggia le posate senza seguire l’etichetta. Poi ci sono quelli che non badano ai dettagli: il 5% mangia direttamente sul tavolo e l’1% circa utilizza quotidianamente piatti e posate usa e getta.

 
 
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