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giovedì 26 maggio 2022
 
2 ottobre
 

I nonni sono i nostri migliori alleati

02/10/2021  In questi tempi in cui si parla di ecologia e dell'importanza di un patto tra le generazioni ecco un decalogo giocoso dei temi che coinvolgono oggi i nonni, che Mattia Mascher, autore di Guida galattica per nonne e nonni del terzo millennio, invita a una nuova consapevolezza, per difendere il futuro dei propri nipoti

Non ci sono migliori alleati, nella vita, delle nonne e dei nonni che ti accompagnano per un (bel) pezzo di strada. Anche in un tempo come il nostro, pieno di preoccupazioni, drastici cambiamenti sociali e di valori, sfide planetarie. Le nuove generazioni di bambini hanno ancora la fortuna, almeno nel nostro paese, di essere accudite con amore, ascoltate, guidate da nonne e nonni (sono 12 milioni!) che spesso tengono in piedi gli equilibri familiari, una quotidianità fatta di ritiro a scuola, pranzo, calcetto o piscina, doccia serale e riconsegna a mamma e papà.

Mai come oggi, d’altra parte, la forbice tra due generazioni è stata così ampia: nuove tecnologie, nuovi modi di guardare al futuro, di scegliere come vestirsi e come mangiare, di aver entusiasmo o aver paura del futuro. “Le nuove generazioni non potranno affrontare le sfide del futuro da sole. Serve un inedito quanto urgente patto fra generazioni” spiega Mattia Mascher, autore di un libro molto fortunato, Guida galattica per nonne e nonni del terzo millennio (San Paolo), che invita i nonni italiani a una nuova consapevolezza, per difendere il futuro dei propri nipoti.

In occasione della Festa dei Nonni abbiamo fatto all’autore una piccola “top ten” di domande per “districarsi” sui grandi temi che riguardano la vita dei nipoti.

 

1.Essere nonni di bimbi della generazione 2.0 è più facile o più difficile?

Ogni epoca ha i propri “pro” e “contro” ma mi sembra abbastanza evidente che quello contemporaneo sia un periodo storico molto complesso: il numero e la grandezza delle sfide che le future generazioni si trovano ad affrontare è tale da richiedere ai nonni uno sforzo incredibile: crisi climatica, risorse naturali al collasso, rapporto con le nuove tecnologie li stanno spingendo a interrogarsi spesso sul futuro, a mettere in discussione stili di vita consolidati da decenni, a tirar fuori riserve mentali e di energia per riuscire a stare al passo coi tempi.

 

2. Perché i nonni hanno qualcosa da dire sul futuro dei nipoti?

Oggi si diventa nonni in media a 58-60 anni in Italia. In un momento della propria vita in cui si lavora ancora e, se la salute lo permette, si hanno di fronte a sé ancora almeno 20 anni di grande energia psicofisca ed emotiva. Ma i nonni e le nonne hanno anche e soprattutto un grande peso “politico”. Nel senso più puro del termine: ovvero di “progettare insieme il futuro che verrà”. In una società sempre più anziana, dove gli over 55 costituiscono il 35% della popolazione italiana, sono i nonni a decidere il “futuro”. Mentre le nuove generazioni, essendo numericamente ridotte, sono troppo spesso “tagliate fuori” dall’avere voce in capitolo, nonostante siano quelle che dovrebbero vantare più diritti sul futuro. Di questa sproporzione, di questo sovrappeso, i nonni devono diventare più consapevoli.

 

3. Perché i nonni c’entrano con l’ecologia?

I nonni sono “la generazione più numerosa della storia dell’umanità” e dunque il loro “impatto” sul pianeta Terra è significativo anche solo da un punto di vista numerico. Come società e per il bene delle generazioni future siamo tutti chiamati ad impegnarci su due fronti: ridurre gli sprechi e avere stili di vita più sostenibili. Le scelte politiche e le abitudini di consumo di milioni di nonni incideranno molto sul vincere la sfida della “salvaguardia del creato”, per usare una espressione cara a Papa Francesco.

 

4. Cos’è questa storia che non possiamo coprirli di regalini?

Eh, l’ho detto che non è un periodo facile per essere nonni! La prendo un po’ larga: nel 2020 il numero di oggetti prodotti dagli esseri umani ha superato in peso il numero di tutti gli esseri viventi, alberi compresi. E’ evidente che c’è qualcosa che non va nel nostro rapporto con gli oggetti. Il problema però è sia ecologico che educativo: i bambini hanno bisogno di molto gioco e pochi giocattoli. Se riempiamo sistematicamente i bambini di giochi impareranno che nella vita si ha tutto in abbondanza, senza nemmeno chiedere.

 

5. Siamo supernonni anche in cucina!

Le regole d’oro per la cucina del terzio millennio? Riscopriamo la nostra meravigliosa dieta mediterranea! Pochissimi zuccheri (vade retro cola e merendine!), tanta frutta e verdura di stagione e possibilmente locale e dimezziamo il consumo di carne e affettati. Gli allevamenti intensivi sono infatti al primo posto fra le cause dei gas a effetto serra collegati ai cambiamenti climatici.

 

6. Si chiama Alexa o Alessia? I nonni e la sfida della tecnologia

Trasforma il tuo nemico in un alleato. Il territorio più “ostico” alla fine potrebbe essere quello a voi più congeniale. Il consiglio che vi do è quello di sfruttare la vostra “arretratezza digitale” (permettetemi l’eufemismo) per chiedere ai nipoti più grandicelli di insegnarvi a usare lo smartphone e le sue app. Questo piccolo espediente fa sentire i ragazzi e le ragazze “importanti” e facilita il dialogo.

PS: mi raccomando però: i maggiori esperti di psicologia infantile sono tutti concordi nel dire che dobbiamo evitare di regalare lo smartphone troppo presto. 14 anni è l’età consigliata per iniziare a possederne uno.

 

7. Quando ero piccolo io… i racconti e le generazioni

Per i bambini i rituali sono molto importanti. Leggere una storia sulla poltrona fra le braccia di nonno o nonna, o farsi raccontare la loro vita da piccoli è una delle esperienze più belle in assoluto. Le storie rappresentano un rituale che prepara il bambino all’adulto che sarà. Siate il fuoco caldo attorno al quale radunarsi la sera per ascoltare il cuore del mondo.

 

8. Parlarne coi nonni è più facile!

I nonni e le nonne sono un “totem emotivo”. Un rifugio dalle mani di quercia in cui i nipoti sanno di poter esser ascoltati senza essere giudicati e con la giusta calma.  Per questo è più facile spesso aprirsi con loro e confidarsi. Allora ecco un super consiglio: raccontate anche le vostre ferite! C’è bisogno di un nuovo rapporto e di una nuova narrazione del dolore. E qui, i nonni possono sfoderare uno dei loro superpoteri più potenti: rendere la sofferenza autentica, una cosa di cui parlare guardandosi negli occhi. Una cosa che se “narrata e condivisa” cessa subito di fare paura.

 

9. Le regole della casa dei nonni

C’è n’è una sola davvero fondamentale: ci si guarda sempre negli occhi. E ci si ascolta, con tutta la calma che solo i nonni sanno offrire.

 

10. Ti voglio consegnare un mondo...

Sostenibile, solidale, meno competitivo e più cooperativo.

 
 
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