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Orientamento
 

I pentiti della scelta delle scuole superiori

15/02/2018  Dal rapporto AlmaDiploma 2018 il 45% degli studenti se potesse tornare indietro cambierebbe istituto o indirizzo. Il 67% dei diplomati si iscrive all'università. Ad un anno dal conseguimento del titolo risultano occupati 35 diplomati su cento: tra questi 16 hanno scelto di frequentare l’università lavorando.

 

Da poco si sono chiuse le iscrizioni alla scuola secondaria per i ragazzi che frequentano la terza media. Una scelta importante che li coinvolgerà per i loro prossimi cinque anni, un primo tassello nella costruzione del loro futuro.  eppure  molti di loro, per la precisione il 45 %, interpellati poco prima della Maturità dichiara di aver sbagliato scuola e si dimostra pentito della scelta fatta.  E' il nuovo Rapporto 2018 redatto da AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati a dirlo. L’indagine ha riguardato circa 80 mila diplomati del 2016 e del 2014 intervistati rispettivamente a uno e tre anni dal conseguimento del titolo  oltre un quarto cambierebbe sia scuola sia indirizzo. Tra i pentiti  il 12% ripeterebbe il corso ma in un’altra scuola, l’8% sceglierebbe un diverso indirizzo nella stessa scuola. Intervistati a un anno dall'esame di Stato chi replicherebbe esattamente il percorso scolastico sale al 57%. Ma rimane il 27% che cambierebbe sia scuola che indirizzo. I meno convinti risultano quelli degli istituti professionali e il malcontento cresce a un anno dal diploma.  
 

Dopo il diploma il 67% degli studenti si iscrive all'università e opta per un percorso di studi umanistico. A un anno dalla maturità il 35% lavora, soprattutto chi è uscito dagli istituti professionali. I contratti a tempo determinato, soprattutto part time, sono i più diffusi. Il Rapporto 2018 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati, realizzato da 
AlmaDiploma e dal Consorzio AlmaLaurea, fotografa le scelte compiute dai ragazzi al termine delle Superiori, nell'immediato (a un anno) e dopo tre anni. L'indagine ha riguardato circa 80 mila diplomati del 2016 e del 2014. 16%

STUDIA E LAVORA - Del 67% di diplomati che si iscrivono all'università il 51% ha optato esclusivamente per lo studio, il 16% lavora anche. Il 19% ha invece preferito inserirsi direttamente nel mercato del lavoro. Il restante 15% si divide tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (10%) e chi invece, per motivi vari non lo cerca (5%). A tre anni dal diploma è dedito esclusivamente al lavoro il 27% dei diplomati, è impegnato contemporaneamente nello studio e nel lavoro il 18% mentre si dedica esclusivamente agli studi il 44%. VOTO BASSO A MATURITÀ SPINGE A CERCARE LAVORO - A un anno dal diploma risulta esclusivamente impegnato in attività lavorative il 15% dei diplomati con voto alto e il 23% di quelli con voto basso. La prosecuzione degli studi è, all'opposto, una scelta che coinvolge soprattutto i diplomati più brillanti: indipendentemente dalla condizione lavorativa, infatti, risultano iscritti all'università nella misura del 75% (contro il 57% di quelli con voto basso).

CHI HA FATTO STAGE HA PIÙ CHANCE DI TROVARE LAVORO - In particolare chi ha svolto attività di tirocinio durante gli studi ha il 51% in più di probabilità di lavorare; la probabilità è pari al 90% se si considerano le esperienze di stage post-diploma.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, UN VALORE AGGIUNTO - Il 61% dei diplomati dichiara che il percorso didattico concluso prevedeva tali tipi di esperienze che risultano particolarmente diffuse negli istituti professionali (91%) e nei tecnici (86%). L'Alternanza Scuola-Lavoro spesso si traduce in un rapporto di lavoro con l'azienda presso cui lo studente ha svolto i periodi lavorativi previsti dal progetto.

CONTRATTI PART TIME E GUADAGNO MEDIO 1.000 EURO - Tra i diplomati 2016 impegnati esclusivamente nel lavoro, il 31% degli occupati ha un contratto a tempo determinato. La quota di assunti con contratti formativi è del 25%. I contratti a tempo indeterminato e le attività autonome riguardano, invece, l'11% e il 4%, rispettivamente dei diplomati occupati. Elevata è la quota di chi non ha un contratto regolare: il 14% del totale diplomati. Anche a tre anni dal diploma i contratti non standard restano la tipologia di lavoro più diffusa. Quasi tre occupati su quattro, a un anno dal diploma, sono inseriti in un'azienda che opera nel settore dei servizi; 17 su cento lavorano invece nell'industria. I diplomati che lavorano a tempo pieno guadagnano in media, a un anno dal diploma, 1.043 euro mensili netti. A tre anni dal titolo il guadagno mensile netto dei diplomati è pari in media a 1.169 euro.

12% DEI DIPLOMATI PENTITO SCELTA UNIVERSITARIA - Fra coloro che dopo il diploma hanno deciso di continuare gli studi, il 7% ha deciso di abbandonare l'università fin dal primo anno, mentre un ulteriore 5% è attualmente iscritto all'università ma ha già cambiato ateneo o corso di laurea. Gli abbandoni coinvolgono il 4% dei liceali, il 10% dei tecnici e addirittura il 20% dei diplomati professionali.

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