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mercoledì 20 ottobre 2021
 
Manifestazioni
 

I quadri viventi di Silvestro Lega a Modigliana

17/09/2021  La manifestazione inizia sabto 18 settembre nel borgo romagnolo. Cittadini in costume ricostruiscono le tele del pittore

Il canto di uno stornello, 1868, di Silvestro Lega
Il canto di uno stornello, 1868, di Silvestro Lega

Le feste dell’Ottocento, da calendario la terza domenica di settembre, dove personaggi veri si “trasformano" in quadri viventi, animano Modigliana, borgo d’arte e cultura della vallata del Tramazzo, nell’appennino tosco-romagnolo. Un modo per riscoprire storia e identità di un territorio che ha grande sensibilità artistica, fervore culturale, forte senso di appartenenza alla Romagna ma un tempo Granducato di Toscana. 
Per l’occasione tutti gli abitanti del borgo si vestono, ormai da ventun anni (tante sono le edizioni della manifestazione) con costumi d’epoca per accompagnare lo spirito giocoso dei quadri viventi. Straordinari per inventiva, i cosiddetti Tableau vivants restituiscono la visione e lo spirito di alcune tra le opere più famose di Silvestro Lega, complice l’impressionante verosimiglianza con i modelli del grande pittore, attivista liberale nelle vicende del Risorgimento, fra i maggiori esponenti, insieme a Giovanni Fattori e a Telemaco Signorini, del movimento dei Macchiaioli.
L’arte si anima in questa edizione speciale, dal titolo “Modigliana Interno 800”, in quattordici corti interne e giardini dei palazzi storici della città, che eccezionalmente si aprono per accogliere questo allestimento sui generis. Un vero e proprio laboratorio artistico a cielo aperto. «Un modo per ricordare e valorizzare, con un’ampia partecipazione popolare, l’opera pittorica di Silvestro Lega, di cui ricorreranno i duecento anni dalla nascita nel 2026. A tal proposito stiamo già programmando una serie di eventi per celebrare la tanto attesa ricorrenza. Lega ha un ruolo importante nella storia artistica del nostro paese e a livello internazionale. I Macchiaioli nascono a Firenze. Il loro ritrovo era al Caffè Michelangelo», racconta Giancarlo Dardi, sindaco di Modigliana. «Durante le Feste dell’Ottocento, Modigliana espone le sue opere e le riproduce. La gente partecipa con entusiasmo. Proprio per questo solo l’ingresso alle corti sarà a pagamento, 6 euro, ma gli eventi nel centro storico sono ad accesso libero. Si inizia sabato 18 ottobre alle ore 21, in Piazza Pretorio, per i modiglianesi il Borgo, con il concerto lirico di Pietro Picone. I concerti  proseguiranno per tutta la durata della manifestazione. Il borgo sarà illuminato con luci scenografiche in una notte dell’arte dove i musei della città apriranno le porte ad ingresso gratuito. Sarà possibile visitare la pinacoteca, il museo civico Don Giovanni Verità, la mostra al museo vescovile, più altre mostre allestite in altre sale espositive della città. A completare l’offerta, mercatini, laboratori e varie attività legate all’Ottocento».
Lega a Modigliana dipinse quattro lunette per il sacello della chiesa della Madonna del Cantone. Le sue opere si possono trovare nella pinacoteca di Modigliana, come L’incredulità di San Tommaso, che fa parte del periodo giovanile, il Ritratto di Bartolomeo Campi, il Ritratto di Giuseppe Garibaldi, forse il più celebre, Paesaggio, un regalo per l’amico Don Giovanni Verità, lo Studio di testa per Gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini, che servirà per la celebre opera Mazzini morente conservata al Museum of Art, Rhode Island School of Design negli Stati Uniti.
Modigliana, 4500 abitanti, antico Castrum Mutilum che si staglia sul torrente Marzeno, nel Medioevo feudo dei conti Guidi, dove ancora oggi la Rocca (detta “Roccaccia”) porta il loro nome. Una grande festa collettiva per riscoprire alcuni degli edifici monumentali del territorio: Piazza Pretorio, una delle più belle piazze medievali della provincia di Forlì-Cesena, cui si accede dalla porta ad arco che introduce nel borgo vecchio; Palazzo Pretorio, in pietra a vista, podesteria fin dal 1377e successivamente sede dei Podestà fiorentini, oggi Pinacoteca Silvestro Lega; il Duomo, ovvero l’antica Pieve di Santo Stefano, di cui resta la cripta; il museo risorgimentale Don Giovanni Verità, proprio nella casa natale del sacerdote carbonaro seguace di Garibaldi, a cui salvò la vita nel 1849, con una sezione archeologica e una sala dedicata alla guerra, alla resistenza e a Pia Tassinari,  uno dei più importanti soprano a livello internazionale nei primi decenni del Novecento.
«I paesaggi di Modigliana sono molto leggibili nelle opere del Lega en plain air, come sono riportabili a Modigliana i quadri di ispirazione risorgimentale, fra cui Don Giovanni Verità,  Garibaldi e Mazzini. Le quattro lunette, il primo dipinto di un Lega ancora acerbo, ma che sottende una vocazione alla macchia, sono un altro quadro molto importante che racconta le quattro piaghe da cui la Madonna del Cantone ha salvato Modigliana: pestilenza, fame, guerra e terremoto. Gli originali di questo dipinto sono conservati nel Museo del Duomo e le loro riproduzioni sono collocate nel santuario della Madonna del Cantone per cui sono state dipinte», spiega l’avvocato Renzo Maria Morresi, grande appassionato di storia locale. «I costumi della festa sono riprodotti in maniera filologica, mesi e mesi di lavoro. Le mie due figlie da piccole hanno rappresentato due scene come fossero in un quadro, per la precisione Primo dolore e La visita, una visione molto fedele all’originale pittorico, che mi ha fortemente emozionato».
 

 
 
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