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mercoledì 10 agosto 2022
 
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I russi attaccano Kiev Colpita la torre della TV

01/03/2022  Una colonna militare lunga 65 chilometri si dirige verso la capitale dell'Ucraina. Vittime civili a Kharkiv, ancora sotto le bombe. Draghi al Senato:“l'eroica resistenza del popolo ucraino, del suo presidente Zelensky, ci mettono davanti una nuova realtà e ci obbligano a compiere scelte fino a pochi mesi fa impensabili”.

Il sesto giorno di guerra in Ucraina è cominciato con le immagini inquietanti di una colonna di mezzi militari russi che, avanzando da nord-ovest si dirige verso Kyiv. La capitale si preparava a resistere dopo una notte relativamente tranquilla e nel tardo pomeriggio è stata attaccata dai russi. Un missile ha colpito la torre della televisione e l'attacco ha provocato 5 morti. I comandi russi hanno avvisato i residenti della capitale  chiedendo di allontanarsi dalle zone vicine ai ripetitori. Si temono altri attacchi mirati contro la città el'Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede ha scongiurato la Russia di non attaccare la Cattredrale di Santa Sofia. La possibilità dell'attacco contro l'edificio sacro sarebbe indicata dai servizi di intelligence. 

Intanto Kharkiv, la seconda città del paese già teatro di pesanti bombardamenti nei giorni scorsi, si ritrova nuovamente sotto le bombe. Secondo le autorità locali, a Kharkiv si contano decine di vittime civili. Sarebbero una  settantina i militari ucraini che hanno invece perso la vita nella città nord-occidentale di Okhtyrka. A scriverlo su Telegram è stato il responsabile regionale Dmytro Zhyvytskyy, postando immagini dell'edificio colpito e di soccorritori che scavano tra le macerie. È sotto attacco anche la città portuale di Mariuopol, martellata da colpi di artiglieria pesante.

Nonostante il primo round di colloqui che si è svolto ieri fra le delegazioni di Russia e Ucraina, per ora il linguaggio delle armi prevale su quello della diplomazia. "Si tratta, ma ad avanzare sono solomi carri armati", tiitola l'Osservatore Romano.I canali diplomatici con Mosca sembrano chiusi, anche se ieri il presidente francese Macron ha parlato con Putin ricevendo rassicurazioni sulla protezione della popolazione civile durante le operazioni belliche. Ma quanto ci si può fidare, ormai, delle promesse di Putin? Di fatto si continua a combattere e l’ipotesi di un cessate il fuoco per ora non viene presa in considerazione. Anche il presidente statunitense Biden ha escluso qualsiasi possibilità di un suo colloquio con Putin.

Il presidente ucraino Zelensky, in collegamento video con il Parlamento Europeo, ha definito "immane" la "tragedia che stiamo vivendo". ZElensky ha anche chiesto che venag "incoraggiata la scelta dell'Ucraina verso l'Europa". 

I toni contro la Russia usati dai leader europei contro la Russia restano sempre molto duri.

"Lanceremo una guerra economica e finanziaria totale contro la Russia.Provocheremo il collasso dell’economia russa”, ha  detto stamattina il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire a radio France Info.

Nelle sue comunicazioni al Senato, Mario Draghi ha detto che “l'aggressione - premeditata e immotivata - della Russia verso un Paese vicino ci riporta indietro di oltre ottant'anni, all'annessione dell'Austria, all'occupazione della Cecoslovacchia e all'invasione della Polonia. Non si tratta soltanto di un attacco a un Paese libero e sovrano, ma di un attacco ai nostri valori di libertà e democrazia e all'ordine internazionale che abbiamo costruito insieme”. "Ora tocca a noi tutti decidere come reagire. L'Italia non intende voltarsi dall'altra parte”, ha aggiunto Draghi. Il presidente del Consiglio ha aggiunto che “l'eroica resistenza del popolo ucraino, del suo presidente Zelensky, ci mettono davanti una nuova realtà e ci obbligano a compiere scelte fino a pochi mesi fa impensabili”.

Draghi ha inoltre sottolineato: "L'Italia ha risposto all'appello del Presidente Zelensky che aveva chiesto equipaggiamenti, armamenti e veicoli militari per proteggersi dall'aggressione russa. È necessario che il Governo democraticamente eletto sia in grado di resistere all'invasione e difendere l'indipendenza del Paese. A un popolo che si difende da un attacco militare e chiede aiuto alle nostre democrazie, non è possibile rispondere soltanto con incoraggiamenti e atti di deterrenza. Questa è la posizione italiana, dell'Unione Europea, dei nostri alleati". 

Continua l'afflusso di profughi verso Polonia, Slovacchia e Romania. Intanto l'amabsciatore italiano in Ucraina, Francesco Zazo, ha portato in salvo una ventina di minori (tra cui 6 neonati) nel corso del trasferimento dell'ambasciata da Kyiv a Leopoli.

 
 
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