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domenica 23 giugno 2024
 
 

«I sacrifici servano per la ripresa»

02/02/2013  Al termine del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata riassume le valutazioni dei vescovi sulla situazione politica, economica e sociale.

«Scongiurato il baratro, i sacrifici affrontati dagli italiani devono aprire a un decisivo quanto improcrastinabile rilancio». È la riflessione del Consiglio permanente della Cei, riunitosi a Roma dal 28 al 30 gennaio. «Il Consiglio», ha spiegato il segretario della Cei monsignor Mariano Crociata, «si è soffermato sugli  accorata sugli effetti della crisi economica in termini di disoccupazione, di precariato e di indigenza e hanno sottolineato  la disponibilità della comunità cristiana a una risposta di carità connotata da reperibilità, amicizia e condivisione» chiedendo ancora una volta la difesa di «quel capitale impagabile che è la famiglia». In vista delle prossime elezioni, dice il segretario della Cei, «gli italiani non devono farsi imbrogliare da imbonitori di ogni tipo».

Da una precisa visione antropologica, dicono i vescovi, discende il «richiamo a un volto preciso di Stato, che non sia groviglio di interessi, ma rete di relazioni; ecco l’esortazione a un profilo più missionario delle parrocchie, nella convinzione che una fede pensata e vissuta genera cultura, condizione di futuro per la Chiesa come per l’intero Paese». Il consiglio ha affrontato diverse questioni compresa la nuova normativa sull’Imu e l’impegno per la catechesi e la formazione die nuovi presbiteri. Su questo punto, in particolare, la presidenza della Cei ha deciso di convocare un’assemblea straordinaria, nel novembre 2014, dedicata «alla verifica e alla riflessione circa la preparazione dei candidati al presbiterato e la formazione permanente del clero».


I vescovi hanno anche approvato una Nota sugli oratori. Il documento, intitolato Il laboratorio dei talenti si articola in tre ambiti: «memoria e attualità, fondamenti e dinamiche, impegno e responsabilità ecclesiale». Il testo, frutto del lavoro congiunto di due Commissioni Episcopali – quella per la cultura e le comunicazioni sociali e quella per la famiglia e la vita – «si inserisce nel quadro degli Orientamenti pastorali per il decennio e «costituisce un segno di riconoscimento per il servizio educativo che viene assicurato da tanti oratori e un incoraggiamento per un loro ulteriore sviluppo nelle diocesi italiane».

Il Consiglio ha proceduto anche a molte nomine: il cardinale Ruini lascia la guida del Progetto culturale al cardinale Angelo Bagnasco. Tra le altre nomine anche quella di Francesco Belletti a membro del comitato organizzatore delle Settimane sociali. L'appuntamento, che si terrà in autunno a Torino, sarà dedicato alla famiglia.



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