logo san paolo
martedì 30 novembre 2021
 
 

Quando il vip serve pranzo ai senzatetto

04/05/2011  Un giorno in allegria per i clochard, grazie a un'iniziativa dei City Angels di Milano e della catena Fratelli La Bufala.

Anche monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, e don Gino Rigoldi hanno partecipato all'Angel Day (a destra, Mario Furlan, presidente dei City Angels).
Anche monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, e don Gino Rigoldi hanno partecipato all'Angel Day (a destra, Mario Furlan, presidente dei City Angels).

Anche quest’anno si è tenuto a Milano il tradizionale appuntamento con l’Angel Day, la manifestazione dei City Angels, volontari di strada di città, organizzata dall’associazione Mediawatch – Osservatorio giornalistico in collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Milano in favore dei senzatetto.
 
      Una quarantina di ospiti, tra cui star dello spettacolo e personalità della cultura, del sociale, dello sport e delle istituzioni hanno indossato per l'occasione le pettorine rosse e i berretti blu dei City Angels per servire ai tavoli i clochard.  Molti i personaggi che hanno aderito, tra i quali diversi volti noti dello spettacolo e della tv, come i comici Enrico Beruschi e Gabriele Cirilli (comici), la conduttrice Patrizia Rossetti, la giornalista e cantante Jo Squillo, il cantautore Alberto Fortis, l'attore Beppe Convertini e molti altri ancora.

     «I personaggi famosi ci aiutano a far passare un messaggio di solidarietà e di accoglienza verso gli emarginati»,  spiega Mario Furlan, fondatore dei City Angels e ideatore dell'iniziativa. «A non avere diffidenza o timore dei clochard, ma a vedere in loro delle persone che hanno bisogno di aiuto, o anche semplicemente di un sorriso o una parola buona».   

     Già partner dei City Angels, sponsor ufficiale è stato il Gruppo campano Fratelli la Bufala, che ad oggi conta circa cento ristoranti-pizzerie in tutto il mondo e che prosegue con questa nuova iniziativa la sua attività nel sociale.

      «Eventi come questi dimostrano che operare nel sociale non serve solo a dare un piccolo aiuto a persone in difficoltà, ma che può rappresentare anche un valido strumento di comunicazione alternativa», commenta Giuseppe Marotta, presidente di Emme Sei, holding a cui fa capo Fratelli la Bufala. «Investire nel sociale, infatti, è uno degli obiettivi che quest’anno si è posta la nostra catena di ristorazione». 

      Il 6 gennaio, in collaborazione sempre con i City Angels, il Gruppo aveva ospitato presso il ristorante di viale Sabotino a Milano più di 150 senzatetto per il pranzo della Befana. Lo scorso ottobre Fratelli la Bufala aveva inoltre assunto come pizzaiolo un detenuto del penitenziario minorile di Nisida, con l’intenzione di avviare scuole per pizzaioli anche in altre carceri del Sud Italia.   

     Intanto, dallo scorso mese di dicembre, prosegue la costante attività dei Fratelli la Bufala in favore delle famiglie in difficoltà, con l’erogazione ai City Angels di 50 buoni pasto mensili fruibili da nuclei familiari in precarie condizioni economiche.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo