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lunedì 04 luglio 2022
 
Colloqui col Padre
 

Il cardinale e l'emergenza casa

08/01/2015  Un lettore critica aspramente il cardinal Scola che denuncia i pericoli dietro alle occupazioni abusive: "È facile esortare all’accoglienza e poi lasciare che siano i Governi a sbrigarsela..." Don Sciortino risponde.

II cardinale Scola ha denunciato che l’emergenza casa ha assunto aspetti rischiosi come le occupazioni abusive, e ha auspicato che il Governo trovi le soluzioni necessarie. Il cardinale, forse, non s’è ancora reso conto che, prima o poi, il problema sarebbe esploso, dopo che clero e giornali cattolici per anni hanno incoraggiato l’accoglienza di immigrati e rifugiati. È facile esortare all’accoglienza e poi lasciare che siano i Governi a sbrigarsela.
GIULIO M.

A dire il vero, spesso è la Chiesa a farsi carico di tante necessità, e non solo nei confronti degli stranieri, supplendo all’inefficienza delle istituzioni, che brillano per latitanza. Il cardinale Scola che tu, caro Giulio, chiami in causa come fosse uno sprovveduto, è lo stesso che di recente ha messo all’asta beni personali per aiutare famiglie bisognose o persone che hanno perso il lavoro. E non è il solo caso, basti pensare alle Caritas o, sempre a Milano, alla Casa della carità di don Colmegna. Se questi esempi fossero seguiti da tanti altri, credenti e non credenti, forse il mondo sarebbe meno conflittuale e ci sarebbe più speranza per i giovani. D’altronde, come ricorda papa Francesco, «il sudario non ha le tasche», non possiamo portarci i beni nell’aldilà. Meglio condividerli.

 
 
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