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sabato 04 dicembre 2021
 
Mafia Capitale
 

Il cardinale Vallini: "Abbiamo già fatto pulizia"

06/12/2014  Le convenzioni dell’Arciconfraternita già bloccate. Non era suo compito gestire servizi e subappaltare a cooperative. Si va verso la sua chiusura.

La diocesi di Roma smentisce la sua implicazione nell’inchiesta sulla cupola mafiosa di Roma. E il cardinale Agostino Vallini spiega che da tempo sta provvedendo a fare chiarezza sulle attività dell’ente ecclesiastico “Arciconfraternita SS. Sacramento e di S. Trifone”. Il cardinale ha predisposto due visite canoniche all’Arciconfraternita e ha disposto da tempo che essa non sottoscriva nuove convenzioni con alcun ente pubblico né con cooperative di qualsiasi genere. Il nome compare ancora sul sito del Vicariato di Roma, perché «alcuni contratti stipulati in passati stanno arrivando a conclusione», spiega il cardinale, ma la decisione adottata è quella di «estinguere l’Arciconfraternita».
Il cardinale rivela che «nel mese di  marzo del 2010 ho ordinato  una visita canonica all’Arciconfraternita per procedere a una ricognizione della vita associativa, delle iniziative e delle attività svolte dalla medesima, anche al fine di accertare la loro corrispondenza con le finalità statutarie, chiedendo altresì all’Ente ecclesiastico di astenersi dal concorrere a bandi pubblici per l’ottenimento di finanziamenti diretti alla realizzazione di nuovi progetti, oltre quelli già in essere. Quella visita, continua, accertò «che la natura dell’Arciconfraternita non giustificava le molteplici e diversificate attività sociali che configuravano di fatto l’ente più come una impresa  sociale del Terzo settore che un ente ecclesiastico di culto e di religione». Per questo motivo dopo la visita canonica ecclesiastica fu stabilito che l’Arciconfraternita poteva «portare a termine i progetti ancora in essere, entro il termine improrogabile della naturale scadenza (31 dicembre 2012), in vista della estinzione dell’Arciconfraternita stessa».
Il cardinale spiega che tutto è stato rispettato e che l’estinzione dell’ente ecclesiastico è prevista entro la fine di quest’anno. Vallini rivela anche che una seconda visita canonica è stata disposta recentemente in seguito a voci secondo le quali l’Arciconfraternita avrebbe persistito nel firmare convenzioni con istituzioni e avrebbe continuato a dare lavori in subappalto alle cooperative: «Ma si sono rivelate voci false», sottolinea il cardinale. V
allini non vuole commentare le vicende giudiziarie del passato e spiega di essersi attenuto alle norme canoniche: «Sulla base di essere il comportamento della Arciconfraternita è risultato sbagliato, dunque abbiamo proceduto alla sua estinzione».
Il cardinale
spiega dunque che è del tutto sbagliato dire «che   le attività svolte dalle cooperative sociali “Domus caritatis” e dal Consorzio “Casa della solidarietà” siano riconducibili all’ente ecclesiastico Arciconfraternita SS. Sacramento e di San Trifone».

 
 
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