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venerdì 27 gennaio 2023
 
Premio
 

Il coraggio che cambia la storia

13/01/2023  La Fondazione Italia sostenibile premia il coraggio di chi, anche con gesti quotidiani, lascia tracce benevole che fanno progredire la società. Il primo a ricevere il riconoscimento papa Francesco

Il primo dei premiati è stato Papa Bergoglio, che ha ricevuto il riconoscimento in Vaticano, «per il suo operato di missionario di pace con la ricerca, senza soluzione di continuità, di intesa e fraternità tra i popoli». Sergio Marini, presidente della Fondazione Italia Sostenibile che ha promosso l’iniziativa spiega che questa è «una manifestazione all'insegna della legittimazione del coraggio inteso come forma solidale di considerazione umana e del Valore come finalità unica dell'essere umano. Un'ambizione ben lontana dalle dinamiche dei nostri tempi in cui potere, denaro e valorizzazione dell'effimero, sono le basi su cui vengono costruite le fondamenta malsane di ciò che non lascia tracce benevole». Nella splendida cornice della sala della Protomoteca, in Campidoglio, ricevono il premio “Valore coraggio” anche l'ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo e il freelance Mattia Sorbi, testimoni del massacro ucraino; l'iraniana Gohar Eshghi, ottantenne che ha sfidato il regime togliendosi il velo; il già presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, che si è battuto contro la mafia in agricoltura ed è uscito illeso da un attentato contro di lui; i sindaci dell'area del sisma nell'Italia centrale Michele Paniconi e Leonardo Ranalli che hanno creato, insieme a imprese e cittadini, una rete di comunità di energia rinnovabile; la giornalista in sedia a rotelle Fiamma Satta; Isabella Rossellini, per la sua lotta contro le molestie sessuali e nella difesa degli animali; Giampaolo Nicolasi, della Comunità Incontro, per l’impegno contro le tossicodipendenze; Franco e Andrea Antonello, padre e figlio autori del documentario sull’autismo “Se ti abbraccio non aver paura”; Martina Nonni e Paolo Cetorelli, rispettivamente cassiera e titolare di supermercato, per la solidarietà dimostrata durante la pandemia. Infine il premio alla memoria al giornalista Amedeo Ricucci, recentemente scomparso, che ha raccontato «con valore e coraggio» tante guerre.

Patrocinato dal Senato della Repubblica, dal Comune di Roma e dall'Unesco, il riconoscimento, ha spiegato la ministra per le riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati, «è un premio innovativo perché di solito si premiano le imprese, i talenti, ma mai il coraggio. Invece il coraggio è uno di quei valori che fa la differenza, i coraggiosi hanno cambiato il corso della storia».

 
 
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