logo san paolo
giovedì 21 ottobre 2021
 
 

Il Garante: "Genitori, attenti agli smartphone"

19/11/2013  Antonello Soro, presidente del Garante della privacy, invita i genitori a un discreto ma attento controllo sull'accesso alla Rete da parte dei ragazzi. Il fenomeno cyberbullismo.

(Reuters).
(Reuters).

Spiati anche e soprattutto sui social e attraverso i social. È uno spionaggio subdolo: non ha come obiettivo i segreti industriali, o le strategie politiche di un Paese o gli impianti militari. Mapunta dritto ai dati sensibili, allavita della gente, alle abitudini, alle scelte personali, alle convinzioni, agli orientamenti sessuali, alle debolezze. I social – cioè Facebook, Twitter,Linkedin, Google+, Hangout, Whatsapp,Chaton, WeChat, per citare i più noti – si stanno rivelando un potente strumentoper frugare nella nostra vita e, per i malintenzionati, uno spunto per compiere reati usando questi dati come un’arma.

Complice, bisogna riconoscerlo, la facilità con cui mettiamo sulla piazza virtuale tutto ciò che facciamo e pensiamo: i video, le nostre foto, quelle dei nostri figli (anche piccolissimi e neonati). Perché ormai la parola d’ordine è condividere, condividere, condividere. Dal Garante per la protezione dei dati personali, a questo proposito, emerge come allarmante il fenomeno del cyberbullismo: maxirisse tra bande di giovani scoppiate dopo uno scambio di offese su un social network, ragazzi suicidi dopo essere stati umiliati e derisi su Facebook, discriminazioni che viaggiano sugli smartphone, messaggi e foto che corrono in Rete devastando l’esistenza di tanti adolescenti.

Il 30% dei più giovani dichiara di esserne già stato vittima. Il fenomeno è trasversale: in tutte le scuole gli atti di bullismo sono in crescita. Emergono però negli ultimi anni nuove tendenze: il cyberbulling e l’omofobico. Tra gli interventi più rilevanti del Garante ci sono appunto queste nuove forme di prevaricazione o intrusione nella privacy attraverso i social, i tablet, i sistemi di cloud computing. E soprattutto attraverso gli smartphone: perché ci si preoccupa tanto che i nostri figli possano essere vittime di attacchi violenti attraverso le nuove tecnologie, ma in fin dei conti siamo noi, i genitori, a consegnare ai bambini (spesso già dalle elementari) cellulari potentissimi, che si collegano a Internet in mobilità, cioè quando i figli sono a scuola,  per strada, all’oratorio o nella cameretta degli amici.

Antonello Soro, presidente del Garante della privacy, dichiara a Famiglia Cristiana: «Attenzione ai rischi che corrono ragazzi e bambini lasciati soli sul Web o con in mano uno smartphone. Sono i genitori, per primi, a essere chiamati a vigilare sull’uso dei nuovi strumenti di comunicazione da parte dei figli, sulla loro navigazione in Rete, sulle informazioni e le foto che “postano” sui social network. Nei ragazzi deve crescere la consapevolezza degli effetti reali che producono le loro azioni on line. È quindi necessario che famiglie e scuola promuovano al più presto una vera educazione digitale. Abbiamo già visto troppe vittime e troppi cyberbulli».

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%