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sabato 25 giugno 2022
 
 

Il make up di Rosanna

09/12/2013  L’iniziativa s’intitola “Come star meglio con un trucco”, promosso da Walce onlus. Prevede sedute gratuite di make up in piccoli gruppi per le donne sottoposte a chemio e radioterapia. A partire dall’aspetto fisico, contribuisce a migliorare la qualità di vita, favorendo l’adesione alle cure. Ha girato l’Italia – e non solo – nel mese di novembre. Tappa finale a Milano, il 9 dicembre.

Rosanna ha cinquantadue anni. Ha una casetta di proprietà sulle colline di Moncalieri, dove vive con il marito, due figli, due gatti e un cane. Ha un lavoro part time nella pubblica amministrazione. Ha la passione per la musica e per la danza. Ha tante amiche. Ha anche il cancro, Rosanna. Che le sta rubando il tempo a poco a poco. Primi sintomi, diagnosi, intervento chirurgico, chemioterapia. Ora Rosanna non ha più capelli. Non ha energie, non ha voglia di mangiare. Non ha più fiducia nel futuro.

Il 5 novembre, accompagnata dai familiari, ha raggiunto l’ospedale San Luigi di Orbassano, per prendere parte al progetto Come star meglio con un “trucco”, promosso da Walce onlus (Women against lung cancer in Europe, Donne contro il tumore al polmone in Europa).

L’iniziativa, giunta quest’anno alla quarta edizione, prevede sedute gratuite di make up in piccoli gruppi per le donne sottoposte a chemio e radioterapia. Un momento di relax tra fard e rossetti per riscoprire la propria femminilità e condividere esperienze, speranze, timori. «Si tratta di un intervento pratico e di supporto», spiega la psico-oncologa Maria Vittoria Pacchiana, «che, a partire dall’aspetto fisico, contribuisce a migliorare la qualità di vita, favorendo l’adesione alle cure».

Oltre a Orbassano, il progetto ha fatto tappa il 4 novembre a Firenze, l’8 a Roma, l’11 ad Avellino, il 14 a Cuneo, il 16 a Sondalo, il 18 ad Avellino, Parma, Catania, Taranto, il 19 a Montecchio Maggiore, il 20 a Bari, il 25 a Sassari. Ultimo appuntamento all’ospedale San Raffaele di Milano, il 9 dicembre.

Alcuni appuntamenti sono stati realizzati anche oltre confine: l’11 novembre a Madrid, il 12 a Barcellona, il 19 a Valencia.

L’iniziativa si è svolta tra novembre e inizio dicembre perché è il periodo dedicato alla sensibilizzazione nei confronti del tumore al polmone, una malattia che ogni anno causa 35 mila decessi in Italia e oltre un milione nel mondo.

Piccoli gesti per vincere una grande battaglia

Ma è stato anche il Mese della salute maschile, la campagna promossa da Fondazione Pro Adamo onlus e giunta quest’anno alla seconda edizione. Il progetto ha acceso i riflettori sulla prevenzione del tumore alla prostata, una malattia che ha registrato 42 mila nuovi casi nel 2012. Tra le varie iniziative, l’opuscolo "I punti deboli del sesso forte".

Contro i tumori anche "I giorni della ricerca" 2013 (che si è svolta sempre in novembre) per iniziativa dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Al centro del progetto, gli incontri formativi nelle università di Bologna, Padova, Chieti, Catania e in oltre 60 scuole superiori. Tra le attività di sensibilizzazione c’è stata in migliaia di piazze anche la vendita di cioccolatini, simbolo della lotta contro la malattia: il ricavato viene devoluto ai progetti di ricerca. Coinvolti nell’iniziativa anche numerosi supermercati, che hanno dedicato una percentuale degli incassi all’Airc.

Piccoli gesti che hanno un grande significato. Che riaccendono la speranza. Perché la battaglia contro questo nemico si può (e si deve) vincere.

 
 
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