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martedì 09 agosto 2022
 
Capricci e solidarietà
 

Il nipote che non mangia e la lezione dei bambini poveri

12/01/2016  Una nonna che usa i bambini che non mangiano in Africa per convincere il bambino a mangiare non sceglie il modo migliore per educare alla solidarietà.

Vorrei raccontarle un fatto accaduto durante il pranzo di Natale. Mia suocera, persona molto pia e praticante, a differenza di me che non frequento la chiesa, ma faccio volontariato, ha cominciato a sgridare mio figlio di 5 anni perché non mangiava il suo arrosto. Lui è il più difficile dei miei bambini, ma è una cosa nota e noi cerchiamo di abituarlo a cibi diversi. Il peggio è che lei si è messa a parlare dei bambini che muoiono di fame in Africa, che non hanno niente, tantomeno tutti i regali appena aperti... L’ho trovata una cosa molto spiacevole anche perché tutti si sono imbarazzati e ne è scaturita una discussione più tardi. Almeno, così mi ha raccontato mia moglie perché io ero andato con il mio gruppo della parrocchia a trovare gli anziani che sono ricoverati nell’istituto del nostro paese. Prima o poi ho intenzione di portare anche i miei bambini con me... Ma mi dice a cosa serve fare quei discorsi? A far sentire in colpa?       

DOMENICO

Caro Domenico, dovresti chiederlo alla nonna poco accorta, che rischia tra l’altro di essere ricordata senza particolare simpatia... Ma capisco bene che vuoi offrire una riflessione ai lettori di queste pagine sul “dire” e sul “fare” che sono molto felice di ospitare, perché condivido in pieno quello che vuoi dimostrare quando ci racconti che tu, nel pomeriggio, sei andato a trovare le persone anziane dell’istituto del tuo paese. Poche parole e molti fatti e magari anche: guardare sé stessi prima di spiegare agli altri. Forse tua suocera, preoccupata dell’inappetenza del nipotino, voleva solamente rafforzare la spinta a mangiare, ma certo non ha scelto un buon argomento se invece voleva suscitare dentro di lui l’attenzione e la generosità verso gli altri.

Il senso di colpa, a cui alludi, ha il più delle volte l’effetto contrario, perché spesso causa una sensazione di malessere che in molti casi sfocia proprio nell’atteggiamento punitivo nei confronti del prossimo... Meglio dunque fare come fai tu: più che insegnare, far vivere ai bambini che nella vita c’è posto per tutto, un bel pranzo in famiglia e un sacrificio per gli altri, un momento gioioso da godere sino in fondo per poi vivere in allegria anche l’impegno più faticoso.
 

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