logo san paolo
mercoledì 26 gennaio 2022
 
 

Il non profit dà lavoro

13/07/2013  In dieci anni 190 mila nuovi posti. In totale occupa un milione di persone. I dati Istat del censimento 2011 fotografano un settore in forte crescita. Cultura e sport i settori leader.

Dal 2001 al 2011 il non profit italiano ha creato più di 190 mila posti di lavoro dipendente: è forse questo il dato più sorprendente che emerge dai dati del censimento 2011, diffusi oggi dall’Istat e raccolti in tempi brevissimi, solo quattro mesi, grazie al massiccio uso dell’informatica nella trasmissione dei questionari.

I dipendenti totali sono 680 mila e l’incremento percentuale sul 2001 è del 39,4%, 190 mila in valore assoluto. Ai dipendenti vanno aggiunti 270 mila lavoratori esterni (aumento del 169% sul 2001, quasi triplicati) e 5 mila lavoratori temporanei (+ 48,1%).

In totale poco meno di un milione di persone, testimonianza del ruolo determinante che il Terzo settore gioca sul fronte dell’occupazione. L’Istituto di statistica ha fotografato un settore in crescita sotto tutti i punti di vista: le organizzazioni censite sono oltre 300 mila, + 28%; i volontari 4,7 milioni, in crescita del 43,5%.

La distribuzione geografica delle organizzazioni denota però un forte squilibrio territoriale a favore del Nord, dove si concentra più della metà del totale: solo la Lombardia e il Veneto ne totalizzano un quarto. La forma giuridica di gran lunga prevalente è l’associazione, oltre il 90% del totale tra riconosciute e non riconosciute: è il volontariato, da sempre il pilastro del settore non profit.

Ancora piccola la quota delle cooperative sociali, che sono il 3,7%, corrispondente a poco più di 11 mila aziende, attive soprattutto nel settore socio-assistenziale. Tuttavia queste imprese sono quasi raddoppiate nel decennio, testimoniando una vivacità imprenditoriale crescente e la voglia di contribuire all’economia del Paese.

I settori di attività: la cultura e lo sport si confermano la vocazione naturale del non profit

Il settore della cultura, sport e ricreazione si conferma come la naturale vocazione del non profit italiano, con oltre 195 mila istituzioni, pari al 65% del totale nazionale, e ben 2,8 milioni di volontari.

Segue, per numero di istituzioni, il settore dell’assistenza sociale (che include anche le attività di protezione civile), con 25 mila istituzioni (pari all’8,3% del totale). Il settore delle relazioni sindacali e rappresentanza d’interessi, con 16 mila istituzioni, costituisce il 5,4% del totale, valore vicino a quello rilevato per l’istruzione e la ricerca, pari al 5,2% (15mila istituzioni).

Gli altri settori comprendono: religione (2,3%), filantropia e promozione del volontariato (1,6%), cooperazione e solidarietà internazionale (1,2%) e altre attività (0,5%).

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo