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lunedì 23 maggio 2022
 
 

Il Papa ai confessori: «Favorite la misericordia di Dio»

28/03/2014  Francesco incontra i partecipanti al corso annuale promosso dalla Penitenzieria apostolica e nel pomeriggio nella basilica di san Pietro presiede la celebrazioni penitenziale di apertura dell’evento “24 ore per il Signore” durante la quale confessa personalmente alcuni fedeli

Il confessionale non è un «luogo di tortura», aveva detto papa Francesco sottolineando la grande importanza per i fedeli di riscoprire il sacramento della penitenza. Venerdì mattina il Pontefice è tornato a parlare dell’importanza di questo sacramento attraverso alcuni consigli ai confessori i quali, ha raccomandato, non siano né «giudici» né «amici» ma «pastori» che vanno incontro alla pecorella smarrita. Sappiano curare «la propria umanità, per non essere mai di ostacolo ma sempre favorire l'avvicinarsi alla misericordia e al perdono». Si guardino dai «due estremi di rigorismo e lassismo» e siano «fedeli» alla confessione: «è bene che in ogni parrocchia i fedeli sappiano quando possono trovare i sacerdoti disponibili».

L’occasione era l’incontro con i partecipanti al corso annuale promosso dalla Penitenzieria apostolica nello stesso giorno in cui il Papa nella basilica di san Pietro presiede la celebrazioni penitenziale di apertura dell’evento “24 ore per il Signore” e confessa personalmente alcuni fedeli. In basilica di saranno 61 confessori a disposizione dei penitenti, per la confessione e assoluzione individuale. Alla Penitenzieria, il Papa ha offerto alcune riflessioni sulla confessione, dopo aver incoraggiato l'impegno dell'organismo vaticano da svolgere, ha suggerito, «con sapiente creatività, per aiutare sempre meglio la Chiesa e i confessori a svolgere il ministero della misericordia, che - ha rimarcato - è tanto importante».

Il primo protagonista della confessione, ha spiegato papa Bergoglio, è lo Spirito Santo, per cui i confessori debbono essere «testimoni e annunciatori, lieti e forti, della risurrezione del Signore». Dato che la confessione «trasmette vita nuova», va donata «generosamente ai fratelli» e «un sacerdote che non cura questa parte del suo ministero, sia nella quantità di tempo dedicato sia nella qualità spirituale, è come un pastore che non si prende cura delle pecore che si sono smarrite; è come un padre che si dimentica del figlio perduto e tralascia di attenderlo».

Papa Bergoglio ha ricordato che la confessione non è un sacramento facile: «I fedeli fanno spesso fatica», «sia per ragioni pratiche, sia per la naturale difficoltà di confessare a un altro uomo i propri peccati. Per questa ragione - ha rimarcato - occorre lavorare molto su noi stessi, sulla nostra umanità, per non essere mai di ostacolo ma sempre favorire l'avvicinarsi alla misericordia e al perdono».

“24 ore per il Signore” è un’iniziativa quaresimale dedicata al sacramento della riconciliazione organizzata dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Lo scopo, ha spiegato il presidente monsignor Rino Fisichella, della  giornata no stop di confessioni e preghiera  in tutte le Diocesi, vuole «consentire a quanti lo desiderano di accostarsi al sacramento della penitenza, meglio se in un contesto di adorazione eucaristica».

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Papa Francesco si confessa nella basilica di San Pietro
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