logo san paolo
venerdì 07 agosto 2020
 
santa marta
 

Il Papa: Chi resiste allo Spirito Santo si chiude alle sorprese di Dio

08/05/2017  Lo Spirito Santo, ha affermato Francesco, compie miracoli, cose nuove e «alcuni sicuramente avevano paura di queste novità della Chiesa». Poi ha aggiunto: «La fede è la stessa. Ma è in movimento, cresce, si allarga. Chiediamo al Signore la grazia del discernimento per non sbagliare strada e non cadere nell’immobilità, nella rigidità, nella chiusura del cuore»

La tentazione di resistere allo Spirito Santo esiste da sempre, dai profeti ad oggi. Papa Francesco celebra la Messa a Santa Marta e nell’omelia riflette sulla pagina degli Atti degli Apostoli che narra del confronto tra San Pietro e la prima comunità cristiana riguardo all’apertura ai pagani nella Chiesa. Lo Spirito, afferma il Pontefice, «è il dono di Dio, di questo Dio, Padre nostro, che sempre ci sorprende. Il Dio delle sorprese … Perché? Perché è un Dio vivo, è un Dio che abita in noi, un Dio che muove il nostro cuore, un Dio che è nella Chiesa e cammina con noi e in questo cammino ci sorprende sempre. E così come Lui ha avuto la creatività di creare il mondo, ha la creatività di creare cose nuove tutti i giorni. Il Dio che ci sorprende».

Pietro, invece, è in grado si accogliere le sorprese di Dio: «Sempre, dai tempi dei profeti, ad oggi c’è il peccato di resistere allo Spirito Santo: la resistenza allo Spirito», spiega Francesco. «E questo è il peccato che rimprovera Stefano proprio ai membri del Sinedrio: “Voi e i vostri padri avete resistito sempre allo Spirito Santo”. La resistenza allo Spirito Santo. ‘No: sempre è stato fatto così, e deve farsi così’ Non venire con queste novità, Pietro; stai tranquillo … prenditi una pastiglia che ti calmi i nervi… Stai tranquillo … è la chiusura alla voce di Dio. E il Signore, nel Salmo, parla al suo popolo: “Non indurite il vostro cuore come i vostri padri”».

Noi cristiani tra le novità dobbiamo saper discernere con l'aiuto dello Spirito

Il Signore, ha ribadito il Papa, sempre ci chiede di non indurire il nostro cuore: «La chiusura, la resistenza allo Spirito Santo; quella frase che chiude sempre, che ti ferma: “È sempre stato fatto così”. E questo uccide», dice, «Questo uccide la libertà, uccide la gioia, uccide la fedeltà allo Spirito Santo che sempre agisce in avanti, portando in avanti la Chiesa. Ma come posso io sapere se una cosa è dello Spirito Santo o è della mondanità, dello spirito del mondo, o è dello spirito del diavolo? Come posso? E’ chiedere la grazia del discernimento. Lo strumento che lo stesso Spirito ci dà è il discernimento. Discernere, in ogni caso, come si deve fare. È quello che hanno fatto gli Apostoli: si sono riuniti, hanno parlato e hanno visto che quello era la strada dello Spirito Santo. Invece, quelli che non avevano questo dono o non avevano pregato per chiederlo, sono rimasti chiusi e fermi».

Noi cristiani, ha detto ancora, dobbiamo tra tante novità «saper discernere, discernere una cosa dall’altra, discernere qual è la novità, il vino nuovo che viene da Dio, qual è la novità che viene dallo spirito del mondo e qual è la novità che viene dal diavolo. La fede – ha aggiunto – non cambia mai. La fede è la stessa. Ma è in movimento, cresce, si allarga».

E riprendendo un monaco dei primi secoli, San Vincenzo di Lerino, il Papa ha sottolineato che «le verità della Chiesa vanno avanti: si consolidano con gli anni, si sviluppano col tempo, si approfondiscono con l’età, perché siano più forti con il tempo, con gli anni, si allarghino con il tempo e vengono più innalzate con l’età della Chiesa. Chiediamo al Signore – è stata la sua invocazione finale – la grazia del discernimento per non sbagliare strada e non cadere nell’immobilità, nella rigidità, nella chiusura del cuore».

I vostri commenti
1
scrivi

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%