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giovedì 05 agosto 2021
 
 

Il Papa disegna la "sua" Curia

21/09/2013  Giro di nomine in Vaticano: mons. Beniamo Stella prende il posto del cardinale Piacenza alla Congregazione per il clero. Giampiero Gloder va a dirigere l'Accademia ecclesiastica che forma gli ambasciatori pontifici. Confermati Filoni all'Evangelizzazione dei Popoli e il tedesco Müller alla Dottrina per la fede

Papa Francesco ha cominciato a cambiare la fisionomia della Curia romana senza aspettare la riunione, in programma i primi di ottobre, della Commissione degli otto cardinali da lui incaricati di ripensare la struttura dei dicasteri romani. Ma non si tratta di una decisione personale. Si sa che le consultazioni con gli otto sono andate avanti per tutta l’estate anche attraverso una serie di conference call.

La Commissione, come ha rivelato lo stesso Bergoglio nell’intervista a La Civiltà Cattolica, è stata un’idea nata nelle discussioni dei cardinali riuniti nelle Congregazioni prima del Conclave. Quindi comincia a prendere consistenza la Curia di Francesco. I vertici di tutti i dicasteri avevano automaticamente rimesso il mandato nelle mani del nuovo Papa come previsto dalla prassi canonica quando cambia il Pontefice. Bergoglio in questi mesi ha confermato in alcuni casi gli incarichi e in altri casi, come per il Segretario di Stato, ha cambiato.

Anche con  le nomine di sabato il Papa prosegue su questa strada. Ha confermato il vertice della Congregazione per la Dottrina della fede con a capo il prefetto mons. Gerhard Mueller, l’autore del volume che in pratica riabilita la teologia della liberazione e che è stato al centro di un ampio dibattito nelle scorse settimane, in occasione della pubblicazione italiana del volume, con anche la clamorosa intervista del padre della Teologia della liberazione, Gustavo Gutierrez, all’Osservatore Romano. Nella decisioni relative all’ex Sant’Uffizio vi è una novità importante. È stato nominato segretario aggiunto monsignor Augustin Di Noia, che finora era vice-presidente della speciale commissione “Ecclesia Dei” voluta da Wojtyla per trattare con i lefebvriani e rafforzata nel tempo da Joseph Ratzinger. Ebbene Francesco riporta all’interno della Congregazione per la dottrina della fede il problema dei seguaci del vescovo scismatico, dopo la cancellazione delle scomuniche da parte di Ratzinger. La commissione “Ecclesia Dei” rimane (il suo presidente è proprio Mueller), ma ridimensionata nella sostanza e nella forma, fanno notare fonti vaticane.

Francesco ha anche spostato il cardinale Mauro Piacenza da capo della Congregazione per il clero a penitenziere maggiore. Al vertice del clero va mons. Beniamino Stella, presidente della Pontificia accademia ecclesiastica, l’istituzione vaticana che forma gli ambasciatori del Papa, che viene invece affidata a mons. Giampiero Gloder, l’uomo che in Segreteria di Stato sovrintendeva alla redazione dei discorsi del Papa.

Bergoglio ha anche cambiato il vertice del Sinodo dei vescovi, mandando l’attuale responsabile mons. Eterovic come nunzio in Germania e al suo posto va mons. Lorenzo Baldisseri, segretario della Congregazione per i clero e segretario del Conclave che ha eletto Bergoglio.
Il Papa aveva lamentato nell’intervista a La Civiltà Cattolica, riguardo al lavori del Sinodo, una certa staticità di impegno e di prospettive.

Ha invece riconfermato l’intero vertice della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, l’ex Propaganda Fide, dove rimane il cardinale Fernando Filoni, che era stato nunzio a Bagdad al tempo della seconda guerra del Golfo. Una nomina importante è anche quella di monsignor Mauro Rivella a delegato della sessione ordinaria dell’Apsa, l’amministrazione del patrimonio della Santa Sede. Rivella è un sacerdote piemontese che era stato capo dell’ufficio giuridico della Cei e poi sottosegretario della Conferenza Episcopale. L’anno scorso era tornato a fare il parroco a Chieri. Adesso dopo nemmeno un anno Papa Francesco lo nomina in un ruolo molto delicato. Il delegato ordinario dell’Apsa, infatti, si occupa degli immobili della Santa Sede, degli affitti e dei contratti.

Mauro Rivella è nato a Moncalieri, alle porte di Torino, il 23 luglio 1963. Trasferitosi da bambino nel capoluogo piemontese, è cresciuto in periferia, nel quartiere di Mirafiori Sud, a ridosso degli stabilimenti Fiat, parrocchia Santi apostoli, una chiesa che (caso curioso e al tempo stesso emblematico di un epoca, di un clima) sorge in via Palmiro Togliatti, non lontano da corso Unione Sovietica. E' stato ordinato sacerdote dal cardinale Anastasio Ballestrero il 22 maggio 1988.

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