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venerdì 19 agosto 2022
 
 

Il Papa insedia Parolin, ma lui non c'è.

15/10/2013  Piccolo intervento chirurgico d'urgenza per il nuovo Segretario di Stato. Sorpresa tra i presenti alla cerimonia in Vaticano. Ma il Papa rassicura "niente di grave".

Mons. Pietro Parolin
Mons. Pietro Parolin

Papa Francesco ha dato questa mattina il “benvenuto in absentia” al nuovo Segretario di Stato mons. Pietro Parolin. All’ultimo momento Parolin infatti non ha potuto partecipare per “un piccolo intervento chirurgico a cui ha dovuto sottoporsi”. La notizia è stata data dal Papa a coloro che partecipavano alla cerimonia dell’insediamento nella biblioteca della Segreteria di Stato. Bergoglio ha spiegato che il Segretario di Stato “prenderà possesso del suo incarico alcune settimane più tardi rispetto alla data di oggi”. Cosa abbia avuto Parolin per non poter partecipare non si sa. Padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, ha riferito ai giornalisti che si tratta di un “fatto non grave”, ma per il quale si è dovuto intervenire “con tempestività”. Ha aggiunto che è stato deciso di mantenere “la riservatezza” sulla natura dell’intervento e anche sull’ospedale dove è stato eseguito. Si sa solo che Parolin non è stato ricoverato in un ospedale romano, ma probabilmente in Veneto. Parolin nei giorni scorsi era stato a Roma e aveva abitato in una stanza del convitto di Santa Marta dove abita anche il Papa. Il Papa questa mattina ha ringraziato il cardinale Bertone per il lavoro svolto in sette anni al vertice della Segreteria di Stato “anche per il coraggio e la pazienza con cui ha vissuto le contrarietà che ha dovuto affrontare”. Poi il Papa ha commentato: “Sono tante”. Papa Francesco ha anche inviato una lettera Bertone nella quale lo ringrazia anche a nome di Benedetto XVI. Bertone in un breve discorso ha ripercorso le tappe del suo servizio al vertice della Curia, ricordando alcuni viaggi insieme a Ratzinger, che ha definito “riformatore delle coscienze e del clero”. Ha sottolineato tra tutte le cose fatte da Benedetto XVI la nuova legislazione, che ha colpito “con decisione il vergognoso fenomeno della pedofilia fra il clero”. In papa Francesco Bertone ha detto di vedere “non tanto una rivoluzione, ma una continuità con Papa Benedetto”.

Alberto Bobbio

 
 
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