Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 29 maggio 2024
 
 

Pedofilia, il Papa ai vescovi Usa: «Mai più questi crimini»

24/09/2015  Lungo discorso, in italiano, ai 400 presuli americani: «Non sono qui per giudicarvi, ma per starvi vicino». Nella Cattedrale di San Matteo, a Washington, il Papa ha richiamato all'unità («Il mondo è diviso, non lo sia anche la Chiesa») e alla sobrietà: «Non la forza della potenza, ma l'impotenza della forza come Gesù» ricordando che «la Croce non è un vessillo da usare per le battaglie».

«So quanto ha pesato in voi la ferita degli ultimi anni, e ho accompagnato il vostro generoso impegno per guarire le vittime, consapevole che nel guarire siamo pur sempre guariti, e per continuare a operare affinché tali crimini non si ripetano mai più». Sullo scandalo pedofilia papa Francesco non fa finta di niente. Parlando in italiano, da "vescovo di Roma", Bergoglio rassicura e sprona i 400 vescovi americani: «Sono consapevole del coraggio con cui avete affrontato momenti oscuri del vostro percorso ecclesiale senza temere autocritiche né risparmiare umiliazioni e sacrifici, senza cedere alla paura di spogliarsi di quanto è secondario pur di riacquistare l'autorevolezza e la fiducia richiesta ai Ministri di Cristo, come desidera l'anima del vostro popolo».

Nella cattedrale di San Matteo, a Washington, il Papa richiama all'unità: «Il mondo è diviso, non lo sia anche la Chiesa» e alla sobrietà: «Non la forza della potenza, ma l'impotenza della forza come Gesù» ricordando che «la croce non è un vessillo da usare per le battaglie».

E poi ricorda «le vittime innocenti dell'aborto, i bambini che muoiono di fame o sotto le bombe, gli immigrati che annegano alla ricerca di un domani, gli anziani oi malati dei quali si vorrebbe far a meno, le vittime del terrorismo, delle guerre, della violenza e del narcotraffico, l'ambiente devastato da una predatoria relazione dell'uomo con la natura, in tutto ciò è sempre in gioco il dono di Dio, del quale siamo amministratori nobili, ma non padroni».

La Chiesa deve essere impegnata perché «non è lecito evadere da tali questioni o metterle a tacere». E infine: «Di non minore importanza è l'annuncio del Vangelo della famiglia che, nell'imminente Incontro Mondiale delle Famiglie a Filadelfia, avrò modo di proclamare con forza insieme a voi e a tutta la Chiesa».

I vostri commenti
5

Stai visualizzando  dei 5 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo