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mercoledì 08 dicembre 2021
 
Quirinale
 

Mattarella per la festa della donna: «Basta violenza e un aiuto a chi lavora»

08/03/2021  Nella tradizionale cerimonia al Quirinale per l'8 marzo il Capo dello Stato ha ricordato le vittime dei femminicidi e invocato maggiore tutela economica per le donne che più degli uomini con l'attuale crisi rischiano di perdere il lavoro

«È l'8 marzo. Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Luljeta, Lidia, Clara, Deborah, Rossella... Sono state uccise undici donne, in Italia, nei primi due mesi del nuovo anno. Sono state uccise per mano di chi aveva fatto loro credere, di amarle. Per mano di chi, semmai, avrebbe dovuto dedicarsi alla reciproca protezione. Ora siamo di fronte a una dodicesima uccisione: quella di Ilenia. L'anno passato le donne assassinate sono state settantatre. È un fenomeno impressionante, che scuote e interroga la coscienza del nostro Paese», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia al Quirinale per la Festa della donna.
La tradizionale cerimonia per la Giornata internazionale della donna al Quirinale si è svolta quest'anno con le restrizioni covid e trasmessa in diretta televisiva e in streaming. Alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del premier Mario Draghi e della ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti. L'attrice Matilde Gioli ha presentato leggendo anche alcune poesie. Spazio anche alla musica con brani dedicati a Rosa Balestrieri con Manuela Cricelli (voce) e Peppe Platani (chitarra) e filmati a cura di Rai Cultura. 
«Va acceso un faro sulle forme - meno brutali, ma non per questo meno insidiose - della cosiddetta violenza economica», ha continuato il Presidente, «che esclude le donne dalla gestione del patrimonio comune o che obbliga la donna ad abbandonare il lavoro in coincidenza di gravidanze. Pensiamo all'odioso ma diffuso fenomeno della firma delle dimissioni in bianco. Questioni gravi, che incidono profondamente sulla vita delle donne. Questioni che richiedono il coinvolgimento attivo di tutti: uomini e donne, uniti, contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, anche se larvata». 
«Vanno incrementati gli sforzi per restituire dignità al lavoro delle donne e per far fronte alla crisi demografica. Calo demografico e carenza di occupazione femminile sono tra i fattori più rilevanti del rallentamento della crescita economica; e sono fra essi collegati. Va ricordato, ancora una volta, che dove cresce il lavoro femminile, dove cresce la buona occupazione, anche la natalità è più elevata e i giovani ricevono una spinta positiva per i loro progetti di vita. Politiche per la famiglia, sostegno alla maternità, potenziamento dei servizi, conciliazione con i tempi di lavoro e con quelli di cura rappresentano un elemento di fondamentale importanza per la crescita». 
La diffusione del Covid-19, come sempre accade nei periodi difficili, ha colpito maggiormente le componenti più deboli ed esposte. Le donne tra queste. Dal punto di vista occupazionale anzitutto. Secondo l'Istat abbiamo 440 mila lavoratrici in meno rispetto a dicembre 2020. Mentre sono a rischio un milione 300 mila posti di lavoro di donne che lavorano in settori particolarmente colpiti dalla crisi 
Prima della cerimonia il Presidente Mattarella ha premiato in collegamento video le scuole vincitrici del concorso «Con rispetto. Educando» promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
 

 
 
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