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mercoledì 08 dicembre 2021
 
Il teologo
 

Il senso teologico del dogma della verginità di Maria

29/07/2021  Un lettore ci scrive: «La Madonna durante il parto ha sicuramente subito un cesareo, altrimenti non si spiega la sua verginità». Ecco la risposta del teologo don Silvano Sirboni

LETTERA FIRMATA - Mi sembra ovvio che se Maria dopo il parto è rimasta vergine abbia subito un cesareo. Non mi spiego come abbia fatto se doveva sottostare agli obblighi coniugali con Giuseppe.

Le verità di fede non di rado risultano sconcertanti per la nostra ragione e ci mettono in crisi, perché ci sembrano assurde, mentre sono radicalmente paradossali. E «il paradosso è la passione del pensiero» (S. Kierkegaard). Il senso teologico del dogma della verginità di Maria lo possiamo scorgere se interpretiamo questa verità nell’orizzonte della dedizione incondizionata e totale della ragazza di Nazaret a Dio e a ciò che le viene chiesto. Non abbiamo quindi bisogno di ricorrere a espedienti, peraltro improbabili data l’epoca in cui è avvenuta la nascita di Gesù. Talvolta la tradizione ha fatto ricorso a metafore, come quella della luce, che attraversa un vetro senza infrangerlo. Balbettii che aiutano, ma non risolvono il “mistero”. E che la nascita del Figlio di Dio sia tale lo apprendiamo dalla stessa Parola di Dio, allorché l’angelo risponde alle perplessità della Vergine con le parole: «Nulla è impossibile a Dio!» (Lc 1, 37). Dio, quando irrompe nella storia dell’umanità e nella nostra esperienza personale, sconvolge le nostre categorie e la nostra ragione, manifestando la sua signoria sulle stesse leggi naturali e sulle vicende umane. E siamo tanto più sconvolti, quanto più siamo prigionieri del nostro modo di pensare e di vivere puramente razionale.

 
 
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