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mercoledì 18 maggio 2022
 
 

Il sequestro di Aldo Moro: quei 55 terribili giorni

16/03/2018 

La mattina del 16 marzo 1978, il giorno in cui il nuovo Governo presieduto da Giulio Andreotti si apprestava a presentarsi in Parlamento per ottenere la fiducia, l’auto su cui viaggiava il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro venne intercettata e bloccata in via Fani, nel tragitto che andava dalla sua abitazione all’Università La Sapienza, da un commando armato delle Brigate Rosse. Vennero uccisi i due carabinieri a bordo della Fiat 130 di Moro (il maresciallo Oreste Leonardi e l’appuntato Domenico Ricci) e i tre poliziotti che viaggiavano sull’auto di scorta (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi). Dopo 55 giorni in cui fu sottoposto dalle Brigate Rosse a un processo politico (che emisero in tutto nove comunicati) e dopo che i brigatisti avevano chiesto invano la liberazione di alcuni terroristi in carcere, Aldo Moro fu ucciso. Il suo cadavere venne ritrovato dentro una Renault 4 rossa in via Caetani, tra via Botteghe Oscure, sede del Pci, e piazza del Gesù, quartier generale della Dc.

(foto Ansa)

 
 
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