Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 29 maggio 2024
 
 

Il vescovo di Trapani sollevato dall'incarico

20/05/2012  L'arcivescovo emerito di Pisa, monsignor Alessandro Plotti, incaricato di guidare la diocesi siciliana

Il bollettino vaticano parla di “Sollevamento del vescovo di Trapani (Italia) e nomina dell’amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis della medesima diocesi”. In pratica monsignor Francesco Micciché “viene sollevato dalla cura pastorale della diocesi”.

La notizia era nell’aria anche se nessun nome era circolato sull’amministratore chiamato a governare la diocesi in nome e per conto del Vaticano. Ieri invece si è appreso ufficialmente che il compito di guidare la diocesi in questa difficile fase spetterà a monsignor Alessandro Plotti, 80 anni il prossimo agosto, arcivescovo fino al 2008 della diocesi di Pisa. Monsignor Micciché era vescovo di Trapani dal 2008. Il Vaticano aveva inviato una ispezione nel giugno 2011 in seguito alle inchieste della Procura in merito ad ammanchi amministrativi, alla gestione di due Fondazioni dipendenti dalla Curia e ai rapporti personali con due prelati fra i quali uno sospeso a divinis.

Visitatore apostolico era stato nominato monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo. Monsignor Miccichè, appresa la notizia ha divulgato una lunga lettera ai fedeli nella quale sostiene di essere stato “trascinato in una scandalosa vicenda in seguito alla mia doverosa sospensione a divinis di A.T.”.  Sospensione che era stata confermata dalla Santa Sede con un decreto, firmato dal cardinale Piacenza, con il quale all’ex arciprete di Alcamo era stato intimato di rendicontare una serie di spese per somme ingenti. Il vescovo di Trapani, nella lettera ai fedeli continua: “Sapete anche delle accuse ridicole che in conseguenza mi sono state rivolte con violenza inaudita, persino di aver fatto sparire un milione di euro nella fusione di due fondazioni e di avere frequentazioni mafiose! Una violenza che ha richiamato l'attenzione della Magistratura. Ebbene, la Magistratura ha ravvisato l'assoluta insussistenza delle accuse. E la stessa Santa Sede ha dichiarato perfettamente corretto il mio agire contro A.T.”. Il vescovo lamenta di non aver potuto leggere la relazione del visitatore apostolico e dunque di non sapere l’esatto motivo della sua rimozione.

*25.10.2018: a seguito di accertamento processuale delle ipotizzate responsabilità di A.T. e in relazione ai reati contestati, si è pronunciato il Tribunale ordinario di Trapani nel 2014, nel 2015, nel 2017 e, infine, nel 2018. Di tutti i reati a lui ascritti, tra cui quello di riciclaggio, egli è stato prosciolto definitivamente e le indagini a suo carico sono state archiviate per infondatezza della notizia di reato.

I vostri commenti
3

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo