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lunedì 30 gennaio 2023
 
Amerigo Vespucci
 

Ritorna in mare l'ambasciatrice del made in Italy

01/04/2017  Parte la campagna di addestramento 2017, Canada e Stati Uniti le tappe principali. E mentre i prodotti italiani sembrano nel mirino dell'amministrazione Trump, la nostra nave più bella si fa ambasciatrice di arte e valori

E mentre continuano le voci sui dazi punitivi che gli Stati Uniti vorrebbero introdurre per penalizzare i prodotti europei, e che colpirebbero in particolare il made in Italy, il nostro gioiellino più bello, la nave scuola Amerigo Vespucci, si prepara a salpare per le Americhe proprio per promuovere le eccellenze del nostro Paese e per incontrare le comunità italiane all'estero. Prima il Canada, per il 150°anniversario di fondazione della nazione, e poi i porti di Boston (18-22 luglio) e New York (26-31 luglio). La nave più bella del mondo torna a solcare l’Oceano, dopo 16 anni di assenza dalle Americhe. A bordo quello che il comandante Angelo Patruno ha definito «un carico preziosissimo: gli allievi della prima classe dell’accademia navale, che saranno i futuri dirigenti delle forze armate». 

Oltre diecimila sono stati, in questi anni, gli allievi addestrati sulla nave più antica della nostra Marina militare. Una scuola unica «che porta gli allievi a conoscere i propri limiti e a superarli affrontando il mare. Perché solo solcando gli oceani si potrà conoscere davvero la forza del mare», aggiunge il capo di Stato maggiore della marina, Valter Girardelli, presentando la campagna del Vespucci. Fermo a Civitavecchia fino al tre aprile, prima di tornare a La Spezia e per poi ripartire, il 18 aprile, verso l’Oceano, il veliero mostra a tutti la sua bellezza. «E il suo essere squadra», aggiunge il capitano di vascello Patruno, «l’insieme di comandante ed equipaggio crea una coesione che non è riproducibile in altri ambienti. La nave ha una valore formativo enorme perché per mare la nave e il suo equipaggio sono soli e il comandante è solo con il suo equipaggio e deve essere in grado di rassicurare e rasserenare, di dare le direttive. L’equipaggio è la forza del comandante e il grandissimo valore di essere in mare è dato da questa esperienza di unità».

Si parla di bellezza e di valori, a bordo del Vespucci. La bandiera dell’Unicef sventola sulle cime mentre il capo di Stato maggiore della difesa, generale Claudio Graziano, ricorda le missioni della Marina militare, dalla lotta alla pirateria al contrasto del traffico di essere umani, alla caccia agli scafisti. Alla Marina sono chieste «presenza, sorveglianza e diplomazia», sapendo bene che, come spiega l’ammiraglio Girardelli, «i mari uniscono e non separano e che il grande valore che si impara sul mare è quello di essere vicini alle persone senza lasciare mai indietro nessuno».

 
 
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