logo san paolo
sabato 30 maggio 2020
 
L'appello
 

Immunodepressa e con i sintomi del Coronavirus, ma nessun tampone

30/03/2020  E 'l'appello di Giorgia Benusiglio, che da adolescente aveva subito un trapianto di fegato dopo aver rischiato di morire per una pastiglia di ectasy. Da allora ha dedicato la sua vita a parlare con i giovani del pericolo delle droghe. Con la febbre e difficoltà di respirazione da giorni, sta vivendo un'odissea a Milano

Immunodrepressa, con i sintomi del coronavirus da giorni, a Milano: e per lei nessun tampone. Giorgia Benusiglio però non ci sta, è abituata a parlare in pubblico, è stata più volte ospite di trasmissioni televisive per la sua storia di rinascita, e ha lanciato un appello per denunciare la sua situazione.  Aveva 17 anni quando per una mezza pastiglia di ectasy presa in discoteca (per lei era la prima volta) ha rischiato di morire e solo un trapianto di fegato l’ha salvata. Da allora ha deciso di dedicare la sua vita andando a incontrare i ragazzi nelle scuole per metterli in guardia dal pericolo delle droghe. Ha anche scritto dei libri, sulla sua storia è stato girato un docufilm, e ha tenuto una rubrica sul mensile Benessere. Era da giorni che non stava bene, febbre, tosse secca, respiro affannoso.  «Ho chiamato il numero verde che mi ha dirottato al l 112, a sua volta il 112 ci ha fatto chiamare la ATS che mi ha detto di chiamare la guardia medica. Una volta contattata la guardia medica, ha cominciato a prescrivere (senza chiedere alcun tipo di informazioni sulla mia storia clinica, se fossi allergica a farmaci, se già usassi medicinali, per non essere vittima di controindicazioni) una serie infinita di farmaci tra cui Aulin e Tachipirina per 2 volte al giorno per 6 gg. Un antibiotico a libera scelta, come l’Augmentin  e  qualcosa per la tosse, o Fluimicil o Bisolvon e un broncodilatatore. Nessuna ricetta, diceva che erano tutti farmaci da banco. Alché il mio compagno che stava parlando con il medico gli ha fatto notare che per Aulin e Augmentin ci vuole la ricetta. La risposta è andare in farmacia, e se il farmacista avesse fatto dei problemi poteva contattarlo telefonicamente.  Tenendo conto che ero potenzialmente contagiata dal covid andare in farmacia sarebbe stato pericoloso per gli altri. Tutto ciò non mi convinceva e ho chiamato i medici del Niguarda che mi seguono come trapiantata che mi hanno vietato di assumere quanto prescritto perché sarebbero stati farmaci dannosi per me. All’inizio i  sintomi del coronavirus sono molto simili a quelli di una brutta influenza. Capisci che si tratta di una piuttosto che dell’altra solo quando il quadro clinico peggiora e può accadere nel giro di poche ore, solo allora se il tuo saturimetro (misura ossigeno) è sotto i 90 e i polmoni sono già compromessi... ti vengono a prendere in ambulanza, ti fanno il tampone e ti ricoverano. 
Quindi per Giorgia Benusiglio nessun tampone. Come sta accadendo a migliaia di persone  in queste settimane, mentre ad   alcuni personaggi noti (calciatori, politici etc..) è stato fatto anche se erano asintomatici. «Viviamo in uno stato con la più alta tassazione di tutta Europa. la sanità è per tutti», protesta Giorgia Benusiglio, «non dovrebbero esistere pazienti di serie a e pazienti di serie b. Così non andrà tutto bene!»
Dopo giorni di febbre Giorgia sta migliorando, non ha più febbre, la tosse e la difficoltà nella respirazione ci sono sempre ma vanno a scemare. Purtroppo ora è il suo compagno che da ormai cinque giorni, nonostante prenda antibiotico e Tachipirina, ha febbre alta, difficoltà respiratorie e tosse. Vivono in stanze separate come richiesto dai medici. Giorgia è infatti monitorata dai suoi angeli (come ama definirli lei)  di Niguarda e dal suo medico di base. 
«Ci teneva a diffondere questo messaggio soprattutto per le persone immunodepresse, per i malati oncologici, per coloro che possono trovarsi nella mia stessa situazione. Tutti abbiamo paura di questo virus, immaginatevi quanta possano averne i pazienti a rischio. Per questo è importante che venga fatto il tampone e che venga fatto a domicilio, non in ospedale, luogo che ad oggi sappiamo bene essere contaminato, dove una persona con le difese immunitarie basse può arrivare con una bronchite e “beccarsi” il Covid-19, mettendo a repentaglio la propria vita». Da tre giorni le hanno detto che andranno a casa a farle il tampone ma per ora non si è presentato ancora nessuno.. « Spero che le cose possano cambiare, affinché tutte le persone che si trovano nelle mie stesse condizioni in un futuro non debbano ritrovarsi a vivere esperienze simili».
 

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%