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giovedì 27 gennaio 2022
 
Dalla parte degli animali
 

Quella sentenza esemplare contro il maltrattamento degli animali

29/10/2018  Presentato oggi a Milano un commovente cortometraggio sulla bestiola che nel 2016 fu torturata e uccisa da quattro giovani a Sangineto (Cosenza).

La sentenza aveva fatto scalpore. Perché per la prima volta era stata data il massimo della pena a quattro adolescenti che nel 2016 a Sangineto (Cosenza) si erano resi colpevoli di aver torturato e ucciso un cane randagio, ribattezzato poi Angelo. Inoltre avevano filmato la loro azione, postandola su facebook. I ragazzi erano stati condannati  a 16 mesi, ovvero il massimo della pena, come previsto per via della riduzione relativa alla scelta del rito abbreviato.  Il giudice monocratico del tribunale di Paola aveva deciso per i quattro la pena sospesa, ma subordinata all’esecuzione di sei mesi di lavori di pubblica utilità presso associazioni a tutela degli animali, e a un risarcimento di 2.000 euro per ciascuna delle associazioni che si erano costituite parte civile al processo. Ora a questa vicenda è dedicato un documentario, Angelo - Life of a street dog, che sarà proiettato  oggi 29 ottobre per la prima volta a Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano alle 18. Il film è  patrocinato da Lega Nazionale per la Difesa del Cane e realizzato da Andrea Dalfino per Newscapes Entertainment.  Il cortometraggio, girato ad Altamura,  mostra la vita di un cane di strada, che razzola tra i rifiuti, riceve le carezze dai passanti, spia la vita dei cani domestici, corre libero nei prati, cerca un rifugio per la notte o per i giorni di pioggia. Poi l’incontro feroce, che mette fine a tutto: quattro ragazzi che così per gioco lo prendono a sprangate e lo impiccano a un albero con una lunga corda. Nel film la scena della violenza è solo sfumata e allusa, ma resta lo sconcerto per un gesto gratuito e insensato, nei confronti di una creatura che non faceva male a nessuno. La vicenda aveva commosso tutti quelli che amano gli animali e che credono nel rispetto per ogni forma di vita.

Ad Angelo è stato anche dedicato una statua realizzata da Alessandro Di Cola nel quartiere di Monteverde  a Roma. L’episodio aveva ridato forza a chi chiede che siano inasprite le pene per chi maltratta gli animali. I proventi derivati dalla distribuzione del cortometraggio verranno devoluti a LNDC che li destinerà per finanziare progetti di sterilizzazione nel sud Italia.

 
 
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