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lunedì 22 aprile 2024
 
 

Ma i primi delusi saranno gli elettori del M5S

19/02/2014 

Alle consultazioni da “Renzie”, come lo chiama lui, Beppe Grillo non ci voleva andare. È stato costretto dal sondaggio organizzato in fretta e furia sul suo blog dove la base del M5S si è detta favorevole all’incontro per le consultazioni sul nuovo governo. E Grillo, accompagnato dai capigruppo Federico D’Incà e Vincenzo Maurizio Santangelo e dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, ci è andato. Controvoglia, ma ci è andato. Ma è come se non fosse andato affatto.

«Io non ti faccio parlare, non sono democratico con voi. Non abbiamo tempo da perdere per te. È finita caro», ha detto Grillo dopo sei minuti scarsi di monologo. «Esci dal blog. Buona giornata, è stato un piacere vederti», gli ha risposto Renzi. Fine della trasmissione.

Probabilmente gli elettori di Beppe Grillo avrebbero preferito che si parlasse di qualcos’altro: riforme, mercato del lavoro, burocrazia. Niente. L’intento del leader 5 Stelle  era chiaro e lo ha detto con estrema sincerità: «Non sono venuto qui per parlare, anzi fosse stato per me non sarei neanche venuto». Segno che non solo tra i parlamentari ma anche tra la base del Movimento s'intravedono le prime crepe sulla strategia da adottare in questa legislatura tribolata.

Qual è l’impressione che si ricava dal video dell'incontro? Da un lato un giovane leader, Renzi, con le maniche di camicia arrotolate che cerca di trovare una (difficile) quadratura del cerchio; dall’altro, un leader, Grillo, che ha buttato tutto in caciara come si fa al bar sport quando si commentano le partite di calcio. E via di insulti, scuse farlocche («Non ce l’ho con te, tu sei giovane»), battute al vetriolo…

Che ci sia un’Italia che non funziona, ostaggio dei poteri forti e delle lungaggini inconcludenti della politica, come ha detto Grillo, lo si sapeva già. Ma gli elettori del M5S non hanno mandato Grillo a sedersi a quel tavolo per denunciare e dire quel che non va ma quello che vorrebbe fare per cambiare l’andazzo.

È probabile che il governo Renzi, con le scelte che sarà chiamato a fare nelle prossime settimane, ridarà fiato in Parlamento all’opposizione del Movimento 5 Stelle. Resta il fatto che con lo streaming ha perso un po’. E, come si dice in gergo calcistico, ha “alzato la palla” a Renzi che ha fatto subito gol.

Multimedia
Renzi - Grillo: il video del faccia a faccia
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