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venerdì 03 dicembre 2021
 
 

Insieme per gli ultimi: garantire il vaccino a tutti, senza distinzioni

03/02/2021  La campagna promossa da Caritas italiana e Focsiv mette in evidenza il dramma delle disuguaglianze socio-economiche nel mondo che la pandemia del Covid-19 ha largamente contribuito ad aggravare. A partire dalle disparità dei sistemi sanitari nazionali e dalle diverse possibilità di accedere alla vaccinazione.

(Foto Reuters: la campagna di vaccinazione degli operatori sanitari a Betlemme, in Cisgiordania).

Quale mondo ci troveremo ad affrontare, quali sfide da vincere, una volta che avremo domato la pandemia del Covid-19? Certamente, il virus ci ha messo davanti agli occhi la tragica, intollerabile realtà di disuguaglianze socio-economiche sempre più profonde e allarmanti. A partire dai sistemi sanitari dei vari Paesi e dalla possibilità di accesso ai vaccini, questione che non ha una mera valenza finanziaria ma riguarda le diverse strutture e capacità dei sistemi nazionali. A mettere in evidenza con forza e urgenza queste problematiche sono Caritas italiana e Focsiv (Federazione degli organismi cristiani servizio internazionale volontario), che hanno lanciato la campagna di solidale “Insieme per gli ultimi”.

Nei Paesi più poveri e arretrati la distribuzione e somministrazione dei vaccini è legata al sistema di trasporto e all’organizzazione logistica. Un problema su tutti: l’insufficiente disponibilità di celle frigorifere per l’immagazzinamento, la conservazione e la distribuzione, che in alcuni casi è inesistente. Vanno poi considerati i problemi legati alla distribuzione e somministrazione della vaccinazione nei tanti villaggi e nei centri abitati più remoti, isolati, dispersi in territori vasti, non collegati da mezzi di trasporto, difficilmente raggiungibili, dove sono assenti medici e personale infermieristico. Basti ricordare un dato: in Paesi come Guinea, Liberia e Sierra Leone - tre degli Stati più colpiti dal virus Ebola - la densità dei medici è di 4,5 ogni 100mila abitanti, mentre la media italiana è di circa 376 medici ogni 100mila abitanti.

Un’altra fondamentale disuguaglianza evidenziata da Caritas e Focsiv è rappresentata dal fatto che nei Paesi più poveri non esiste capacità produttiva di beni e attrezzature medicali e tutto il settore sanitario dipende dalla costosissima importazione dall’estero e dagli aiuti umanitari. D’altro canto Big Pharma, il potente cartello che ingloba tutte le più grandi multinazionali farmaceutiche, ha accentrato il potere tecnico, produttivo, finanziario e decisionale: i Governi nazionali devono concorrere tra di loro per ottenere i migliori contratti e i vaccini al minor prezzo. Una corsa dalla quale i Paesi impoveriti e più vulnerabili sono totalmente tagliati fuori in partenza.

La questione dell’accesso ai vaccini, che dovrebbe essere garantito a tutti e non solo ai pochi che detengono il potere finanziario, “mette in evidenza le mancanze e le distorsioni del sistema globale che fin qui ci ha governato”, sottolineano Caritas e Focsiv. Per conoscere e apporofondire la campagna “Insieme per gli ultimi” e gli interventi messi in atto in varie regioni del mondo, si può visitare il sito www.insiemepergliultimi.it

La campagna si avvale della partnership di AgenSIR, Agenzia DIRE, L’Osservatore Romano, Avvenire, Famiglia Cristiana, FISC – Federazione Italiana Settimanali Cattolici, TV2000, Radio InBlu, Radio Vaticana, Vatican News, di Banca Etica come partner finanziario e della Pontificia Università Lateranense come partner accademico.

 
 
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