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venerdì 24 maggio 2024
 
 

Anche nel calcio, niente Europa

06/04/2011  Eccezionale e in rimonta fino a una settimana fa, disastrosa e mal guidata oggi. I giudizi sull'Inter e Leonardo e la stagione disastrosa del nostro calcio in campo internazionale.

Schalke 04-Inter 5 a 2 nell’andata (a Milano) del quarto di finale di Champions League,  abbiamo perso tutti.  Tutti d’accordo: sabato scorso, sino al derby contro il Milan, l’Inter era la squadra pimpante, rimontante, stava a meno 2 dal Milan dopo un clamoroso recupero di punti. Adesso, tutti d’accordo, è una squadra distrutta, inesistente, senza forze, due partite perese di seguito non sono due indizi, sono una prova. 

     Tutti d’accordo: Leonardo subentrato a Benitez era il grande colpo di Moratti che aveva scelto l’uomo giusto, per di più infliggendo uno smacco al Milan che aveva fatto andare via il brasiliano dalla panchina rossonera. Adesso, tutti d’accordo, Leonardo è un presuntuoso minus habens che sbaglia tattiche , motivazioni, scelte.  Tutti d’accordo: il mercato di gennaio aveva fatto registrare per l’Inter due colpi intelligentissimi, decisivi, cioè gli acquisti del difensore Ranocchia e dell’attaccante Pazzini. Adesso, tutti d’accordo, Ranocchia è un giovane inesperto che ha per di più segnato un clamoroso autogol contro i tedeschi, e Pazzini col ritorno di Milito magari non trova più posto. 

    Tutti d’accordo: il derby dello 0 a 3 pro Milan era un fatto episodico, fra l’altro con l’handicap di un gol rossonero dopo appena 40 secondi. Adesso, tutti d’accordo, già quella sera si era capito tutto della crisi profonda dell’Inter, e quanto a gol ammoscianti segnati dopo pochi secondi la squadra nerazzurra manco è stata capace di tesorizzare quello offertole contro i tedeschi da una prodezza di Stankovic sempre all’inizio del match. 

    Tutti d’accordo: lo Schalke, undicesimo nel campionato tedesco, privo di fortissimi titolari, era la squadra più comoda che l’Inter poteva sognare di avere dal sorteggio dei quarti. Adesso, tutti ovviamente d’accordo, la squadra tedesca è un complesso fortissimo, sia atleticamente che tecnicamente che tatticamente, ha ottimi rincalzi, fra l’altro giovani, e ha il vecchio spagnolo Raul che fa sempre paura . 

     Tutti d’accordo: se la difesa dell’Inter poteva avere qualche problema per le assenze di Lucio e di Samuel, l’attacco dava tutte le garanzie di fare comunque dei gran bei gol (il sonno del derby ovviamente un fatto passeggero). Adesso, tutti sempre d’accordo, risulta che l’Inter in attacco ha Eto’o non più salvifico anzi ormai spento, Sneijder che è il fantasma di se stesso e Milito che non è guarito, se sbaglia i gol che un tempo segnava facile.  Tutti d’accordo: l’Inter poteva comunque vantare, ai di là della classe di giocatori famosi e plurilaureati, una strapotenza fisica che ad un certo punto diventava per i suoi avversari un ostacolo insormontabile. Tutti d’accordo adesso nel dire che l’Inter è una compagine di poveri vecchi senza forze. 

     Tutti d’accordo, sino a sabato prima del derby: Leonardo ha fatto scordare Mourinho. Tutti d’accordo adesso: oh se Mourinho potesse tornare nerazzurro…  Possiamo andare avanti, giocatore per giocatore, reparto per reparto, situazione per situazione. Tutti hanno idee chiare e condivise, e pazienza se sono idee opposte a quelle frequentate sabato sino al derby. Possiamo andare avanti, ricordando altre rimonte dlel’Inter, sino al 13 di questo mese, partita di ritorno: in fondo ai nerazzurri basta un successo per 4 a 0…  Possiamo persino giocare al gioco di pensare ad un’Inter ora più pericolosa in campionato, per Milan e Napoli che la precedono in classifica, se eliminata in Champions e carica di voglia di conquistare qualcosa, dopo i tre trofei della scorsa stagione e il ridicolmente facile successo (con Benitez alla guida, Benitez cacciato subito dopo il successo) nel Mondiale per club.

     Possiamo insistere sul fatto che Leonardo è una persona seria e merita fiducia, possiamo ammonire che se Moratti caccia Leonardo davvero si allaccia insanamente al se stesso che ha volta sgranocchiava allenatori a colazione, pranzo e cena.  Possiamo persino, tutti d’accordo si capisce,  fare ancora finta, visto che c’è il match di ritorno a Gelsenkirhen, città dello Schalke, che il nostro calcio sia ancora in Champsions League e non stia invece per concludere una sua stagione internazionale penosa.  Ma siamo entrando a Fantasyland, il biglietto d’ingresso scade il 13 di questo mese.                                      

 
 
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