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Internet, la novità del dominio ".it"

15/07/2012  Da mercoledì scorso i dominii con l'estensione ".it" ammetteranno lettere che appartengono ad altri idiomi, come le vocali con le dieresi (Germania) o la "c" con la cediglia francese.

Foto Corbis.
Foto Corbis.

Dall’11 luglio 2012 è possibile usare nei domini Internet ‘.it’ parole accentate e caratteri non latini. E’ quanto ha comunicato l’Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr che gestisce il “Registro.it”, l’anagrafe dei nomi con suffisso ‘it‘. In poche parole, i cosiddetti “Internationalized domain names” (Idn) arrivano anche in Italia mettendola al passo con gli altri registri internazionali. Nomi come caffè.it, garçon.it, dove la differenza sta nell’uso dell’accento o in un carattere utilizzato in altre lingue, non saranno più esclusi. «E’ un passo importante per promuove il dialogo interculturale e andare incontro alle esigenze delle regioni italiane bilingue come Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige», ha spiegato Maurizio Martinelli, responsabile Servizi internet e sviluppo tecnologico dell’Iit-Cnr. «La prossima tappa sarà l’estensione degli Idn alle 23 lingue ufficiali dell’Ue, così da completare l’abbattimento delle frontiere linguistiche nella registrazione dei domini .it».

Le registrazioni, infatti, si aprono a tutti i Paesi dello Spazio economico europeo (See), quindi anche a norvegesi, islandesi, svizzeri, sanmarinesi e cittadini del Vaticano. L’Istituto di Informatica e telematica del Cnr svolge da anni attività di ricerca, valorizzazione, trasferimento tecnologico e formazione nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e nel settore delle scienze computazionali. Nel corso degli anni, l’Istituto ha acquisito un ruolo preminente nel panorama internazionale e nazionale della ricerca nel settore dell’ Internet attraverso la partecipazione a importanti progetti di ricerca. Cura il “Registro.it”,  l’organismo responsabile della gestione dei domini Internet a suffisso ‘.it’ e del mantenimento del loro database.

I nomi a dominio registrati attualmente sono oltre 2.000.000 e fanno capo a persone fisiche o giuridiche dei vari paesi dell’Unione Europea. A seguito di tale attività, l’Iit interagisce con circa 1.200 Registrar italiani e stranieri. I nomi a targa italiana sono stati sempre gestiti dal Cnr, creando un patrimonio di conoscenze e opportunità, ricerca e innovazione. Fra le varie attività condotte sul piano internazionale, l’Iit-Cnr ha partecipato a settembre dello scorso anno alla quinta edizione dell’Internet Governance Forum tenutosi in Kenya a Nairobi. Il summit, dal titolo “Internet come catalizzatore per il cambiamento: accesso, sviluppo, libertà e innovazione”, è nato sotto l’egida delle Nazioni Unite ed ha visto la struttura italiana impegnata in una missione socio-educativa, quella di raccontare agli studenti partecipanti al forum la storia della nascita di Internet in Africa, che ha visto proprio l’Iit quale pioniere. E’ stato infatti uno dei protagonisti dell’implementazione di Internet nel continente già dal 1986, quando, grazie a un finanziamento di circa un milione di dollari del Governo italiano, pose le basi per favorire i primi collegamenti in 16 Paesi del continente. «La nostra missione consisteva nel portare attrezzature e personale tecnico tra difficoltà logistiche, problematiche burocratiche e difficoltà tali che l’invio di un fax poteva richiedere anche un’ora», ricordano all’Iit-Cnr. «Ma soprattutto nel formare il personale in loco, con dieci corsi tenuti in altrettanti Paesi, cercando di far passare l’idea che puntare su internet era la scommessa vincente». L’apertura allo spazio senza confini del web è segnata da questo ulteriore avanzamento tecnico, l’assenza di restrizioni nel nominare i siti utilizzando accenti e lettere non appartenenti all’alfabeto italiano.  

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