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venerdì 12 agosto 2022
 
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Israele, la stagione turistica è già ripartita

16/06/2022  Flussi maggiori rispetto alla vigilia della pandemia. A colloquio con la responsabile dell'Ufficio turistico Karen Goren Perry. Stanno sorgendo nuove aree ambientali protette. Da marzo scorso è partito il restauro e lo studio della pavimentazione della Basilica del santo Sepolcro

Karen Goren Perry.
Karen Goren Perry.

di Aristide Malnati

“Pronti, via!. Tutto è ormai pronto per la ripartenza. E i primissimi risultati sono incoraggianti: dal 21 maggio, giorno in cui in Israele si può entrare liberamente (nessun tampone né tanto meno isolamento, basta il passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di uscita, ndr), i turisti stanno tornando. E dall'Italia sono numerosissimi, ben più dello stesso periodo del 2019, l'ultimo anno prima della pandemia”. Usa toni trionfalistici Karen Goren Perry, Direttrice dell'Ufficio del turismo israeliano in Italia (che ha sede a Milano), nel annunciare la ripartenza a tutto sprint del flusso turistico verso lo Stato ebraico.

Che tipo di turismo vi aspettate?

Ovviamente, in primis, ci attendiamo un considerevole arrivo di pellegrini, diretti, come è facile immaginare, a Gerusalemme, che per i tre grandi monoteismi ha un valore di Fede e di storia centrale e insostituibile. Ma interessati anche – trattandosi soprattutto di pellegrini di religione cristiana – a visitare i principali luoghi teatro della predicazione terrena di Gesù. In Israele le pietre parlano e sono testimonianza viva del racconto evangelico: Nazareth, il fiume Giordano (con il luogo del Battesimo), Magdala, Sefforis, il Lago di Tiberiade, Cafarnao, il Monte delle Beatitudini, oltre alla Città vecchia di Gerusalemme, offrono vestigia ancora intatte, voce eterna di una Fede bimillenaria. E questa è la forza della nostra offerta turistica. Ma c'è anche altro, molto altro.

Qualche esempio?

Noi puntiamo molto sulla natura e sullo sport in scenari di incomparabile bellezza. Fare trekking nel deserto del Negev o tra le alture rocciose del deserto di Giuda consente di vivere esperienze mozzafiato. E di tornare indietro nel tempo, arrivando a immaginare la vita ritirata che facevano gli esseni e poi i monaci del deserto più di 2000 anni fa. Un'esperienza estrema che si può fare anche in Mountain bike, percorrendo sentieri ciclabili a picco sul Mar Morto, con una ricompensa finale.

Quale?

Beh chi si avventura tra gli speroni non distanti dal limite meridionale del Mar Morto, tra cui la Rocca di Masada, simbolo ancora perfettamente conservato dell'eroica resistenza ebraica contro la X Legione romana (70 d. C.), poi può rilassarsi nei Centri benessere e nelle attrezzatissime SPA lì vicine. Qui sono praticati i più raffinati trattamenti estetici e soprattutto terapie contro alcune malattie della pelle in presenza di medici qualificati.

Israele è anche un Paese giovane, che attrae un turismo giovanile in crescita. E' così?

E' corretto. Lo stiamo verificando con le feste di inizio estate a Tel Aviv, che vedono convergere giovani e giovanissimi da tutto il mondo, magari anche solo per il fine settimana. Ecco Tel aviv non dorme mai: ormai fa seriamente concorrenza a templi mondiali della movida, come Ibiza e Mykonos, ma è molto altro. Yaffa, quartiere di artisti posto a sud della città, è una piccola Montmartre, sede di sperimentazioni tra pittura e scultura. E poi grande attenzione alle nicchie. Un esempio su tutti? Tel Aviv è la città al mondo con il maggior numero di ristoranti vegani in rapporto alla popolazione. Ancora più che a New York. Stanno sorgendo nuove aree ambientali protette, che promuovono una natura selvaggia e incontaminata; così come sono continue le scoperte archeologiche di grande richiamo e quindi di grande valore turistico. Due esempi su tutti: da marzo scorso è partito il restauro e lo studio della pavimentazione della Basilica del santo Sepolcro, il monumento più importante della cristianità. I primi risultati permettono già di ricostruirne la storia, partendo dal primo periodo bizantino. E poi la fortezza dei templari a San Giovanni d'Acri: recenti scavi archeologici hanno identificato la base della torre di guardia dove verosimilmente venne custodito il favoloso tesoro dei templari. Israele è un museo a cielo aperto che quotidianamente aggiunge preziosi tasselli al mosaico della storia umana.

 
 
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