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sabato 04 dicembre 2021
 
 

Mons. Monari e i volontari di Kiremba

28/11/2011  La diocesi di Brescia e il suo vescovo esprimono vicinanza alla missione del Burundi, dove sono stati uccisi un volontario e una suora croata, e ferita una sua consorella italiana.

Monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia.
Monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia.

La polizia ha dichiarato di aver arrestato due degli uomini del commando che ha ucciso ieri sera un volontario e una suora della missione di Kiremba, in Burundi. La polizia sostiene di esser certa che i due siano implicati nell’assalto alla missione perché trovati in possesso dei 4mila euro rubati alle suore. La missione, regalo della diocesi di Brescia a Giovanni Battista Montini quando nel 1963 divenne Papa, è considerata la capitale delle missioni del capoluogo lombardo.

«I solidi e profondi legami costruiti in oltre 40 anni di presenza in Burundi ci fanno sentire ancor più fratelli di questo popolo che ci è caro e della sua giovane Chiesa che ha voluto oggi esprimere con grande partecipazione la vicinanza a don Michele, alle suore Ancelle, ai volontari dell'Ascom e a tutto il personale dell'ospedale. È un segno di grande consolazione che ci dona serenità, pur nel dolore di questo momento», ha detto monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia.

Suor Carla Brianza, originaria di Pontoglio, in provincia di Brescia, ferita gravemente nel tentativo di rapina alla missione africana di Kiremba, in Burundi.
Suor Carla Brianza, originaria di Pontoglio, in provincia di Brescia, ferita gravemente nel tentativo di rapina alla missione africana di Kiremba, in Burundi.

La diocesi ha subito convocato una conferenza stampa per dare notizie su suor Carla Brianza, originaria di Pontoglio, dal 2002 attiva in Burundi e degli altri due operatori uccisi nell’agguato. Suor Lucrezia Manic, ancella della Carità come suor Carla, era particolarmente attenta ai pigmei. Dopo un’esperienza di volontariato in Ecuador, con i bambini malnutriti, era poi giunta in Burundi anche lei nel 2002, cioè fin dai primi momenti dell’apertura dell’ospedale. Francesco Bazzani, invece, era giunto nel 2010 con quattro volontari di Legnago, diocesi di Verona. Insieme con un altro operatore rappresentava l’Ascom, l’associazione per la cooperazione missionaria che da 30 anni sostiene l’impegno dei religiosi a Kiremba.

Don Carlo Tartari, vicedirettore dell’ufficio missionario della diocesi di Brescia, e rientrato dal Burundi proprio giovedì scorso, ha assicurato che suor Carla è fuori pericolo e che, nonostante la paura e la difficile situazione in Burundi, la Chiesa non ha intenzione di abbandonare chi è nel pericolo.

 
 
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